PESCIA – Il consiglio comunale di Pescia fa fronte comune sul tema caldo del trasporto pubblico locale, approvando all’unanimità un ordine del giorno che esprime profonda preoccupazione per i rincari tariffari in arrivo.
Il documento, sottoscritto in modo trasversale da tutti i capigruppo della massima assemblea cittadina – Giacomo Melosi per Fratelli d’Italia, Simone Bertini per il Partito Democratico, Giancarlo Mandara per Voltiamo Pagina, Gianluca Ciomei per Pescia è di Tutti, Vittoriano Brizzi per Pescia Cambia, Vincenzo Filizola per Una Storia Nuova e Alessio Spelletti per il Gruppo Misto – impegna severamente il sindaco e la giunta a farsi portavoce dei disagi del territorio nei confronti della Regione Toscana e del gestore Autolinee Toscane.
Al centro della mozione unitaria ci sono gli aumenti di biglietti e abbonamenti che scatteranno dal prossimo primo agosto. Pur riconoscendo che i ritocchi al rialzo sono stati limati rispetto alle stime della vigilia, i consiglieri pesciatini evidenziano come la manovra rischi di abbattersi duramente su migliaia di cittadini che utilizzano i bus non per comodità, ma per l’assoluta necessità di raggiungere scuole, università e posti di lavoro. Nel mirino dell’aula è finita l’accessibilità economica per le famiglie a basso reddito, per i pensionati, per gli studenti e per le fasce sociali più fragili, proprio in un momento storico già segnato dal persistente aumento del costo della vita.
L’atto approvato dall’aula di piazza Mazzini mette in risalto anche le storiche carenze strutturali del servizio, sollecitate quotidianamente dalle segnalazioni degli utenti: ritardi cronici, corse soppresse, coincidenze saltate e la vetustà di un parco mezzi non sempre adeguato ai parametri di comfort e sicurezza. Per questo l’ordine del giorno chiede che a ogni adeguamento dei costi corrisponda un reale e progressivo miglioramento degli standard qualitativi. La giunta viene inoltre sollecitata a chiedere un potenziamento dei controlli contro l’evasione a bordo, proponendo di reinvestire le somme eventualmente recuperate per allargare la platea delle agevolazioni Isee e per finanziare la formazione di personale dedicato all’assistenza di passeggeri con disabilità fisiche e mentali.
La parte più politica della mozione guarda invece alle specificità geografiche della Valdinievole, pretendendo che le future strategie tengano conto della forte disomogeneità dei territori. L’amministrazione comunale dovrà insistere nelle sedi istituzionali affinché si tutelino le aree collinari e montane, dove il mezzo pubblico è spesso l’unico presidio contro l’isolamento. L’obiettivo a lungo termine fissato dal consiglio comunale è quello di raccogliere dati e proposte per ridisegnare i criteri organizzativi in vista della prossima gara regionale per il trasporto pubblico, mettendo in sicurezza le tratte considerate ‘deboli’ ma vitali per la montagna.
Il documento ufficiale sarà ora trasmesso ai vertici di Autolinee Toscane, al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessorato regionale ai trasporti.


