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martedì 18 Agosto 2026
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Incontro tra il sindaco Capecchi e gli abitanti di Castello di Cireglio

Dalla raccolta rifiuti porta a porta alla sicurezza stradale, sono stati tanti i temi toccati dalle due parti

CASTELLO DI CIREGLIO – Una sessantina di persone ha accolto il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi al circolo di Cantuccio a Castello di Cireglio, sulla montagna pistoiese, dove ieri sera si è tenuto un incontro tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza locale. L’obiettivo più volte ribadito dal primo cittadino è quello di creare un rapporto diretto con gli abitanti delle varie frazioni del territorio pistoiese, realizzare un vero e proprio canale di ascolto per venire incontro alle necessità di tutti coloro che spesso si sentono messi in secondo piano per assecondare i bisogni della grande città. Quello di ieri sera è stato il quarto incontro di una trentina in programma.

Accompagnato dall’assessore comunale al bilancio e all’ambiente Mattia Nesti, il sindaco ha ascoltato le tematiche sollevate dai cittadini della zona, facendo presente che quello di ieri sera non resterà un unicum, ma un incontro da ripetere nei mesi a venire: “Questi appuntamenti, specie all’inizio di un mandato, ci permettono di capire di cosa c’è bisogno. Alcune idee e alcune risposte le avremo già stasera, alcune sicuramente no. Il nostro obiettivo è quello di incontrarci nuovamente e capire a che punto siamo arrivati in questo percorso, sperando di aver contribuito a risolvere, almeno in parte, i problemi sollevati stasera. Non voglio fare campagna elettorale: cerco il dialogo con tutte e con tutti, anche con chi non mi ha votato, perché rappresento tutto il territorio“.

Dopo un breve discorso introduttivo la parola è passata poi ai presenti. Questi hanno portato alla luce varie questioni ritenute nevralgiche per la qualità della vita a Castel di Cireglio, dalla creazione di un nuovo parcheggio ad un sistema di illuminazione riprogettato da zero, passando per la raccolta rifiuti porta a porta e la sicurezza stradale.

Portare la montagna nella comunità energetica pistoiese

Pistoia ha una comunità energetica nata da circa un anno, ma al momento limitata solo ad alcune zone. L’obiettivo della giunta è quello di inserirvi anche le frazioni della montagna, anche attraverso gli impianti fotovoltaici, così che tutti gli abitanti della zona possano scegliere se e come entrare. Il tutto verrà poi illustrato, affermano Capecchi e Nesti, con degli incontri aperti alla popolazione.

Questo tema si collega a quello dell’illuminazione. Alcuni cittadini hanno lamentato sia una copertura della zona insufficiente, sia la presenza di un comparto di luci che mal si adatta alle necessità e all’estetica del borgo e dei suoi lampioni, con riferimento agli ultimi led disposti dalla precedente amministrazione. Sindaco e assessore hanno risposto che sono già in contatto con Hera, società che gestisce l’illuminazione pubblica a Pistoia, per dare un’illuminazione migliore e più coerente a Castello di Cireglio.

Raccolta porta a porta: incompatibile con la fauna locale

Uno dei temi più interessanti emersi dal confronto tra cittadini e amministrazione riguarda la raccolta differenziata porta a porta effettuata da Alia. Il sistema attuale di raccolta con sacchi e bidoncini porta ad uno spargimento di rifiuti lungo la strada per via degli animali che vi rovistano di giorno e di notte. Un ristorante a cielo aperto per cinghiali e addirittura lupi – i cui avvistamenti stanno aumentando – che, stando all’opinione di alcuni, si potrebbe risolvere con la reintroduzione dei cassonetti, anche per lo smaltimento di rifiuti particolari come l’olio esausto.

Un tema sicuramente spinoso, sul quale si è soffermato l’assessore Nesti: “Purtroppo è una situazione scomoda, lo sappiamo. Dobbiamo però tenere conto di una cosa: per gli accordi sottoscritti lo scorso ottobre 2025 noi pagheremo la raccolta porta a porta per i prossimi 5 anni, cambiare sistema di raccolta e, dunque, reintrodurre i cassonetti comporterebbe una seconda spesa. Possiamo provare a cercare delle soluzioni tampone, ma quello che ci preme è di far capire ad Alia che deve offrire un servizio migliore di quello che fa adesso. Dobbiamo collaborare per far funzionare meglio il porta a porta qui come in altre frazioni, con una serie di accorgimenti di cui abbiamo già discusso con l’azienda, magari con l’introduzione di un eco-furgone”.

“Il tema della raccolta rifiuti è una bella gatta da pelare – afferma Giovanni Capecchi -, per risolvere tutto alla svelta ci vorrebbe una bacchetta magica che purtroppo non abbiamo. Alcuni errori fatti in passato – dalla vecchia amministrazione, n.d.r – non ci hanno aiutato, ma il nostro obiettivo è quello di rendere ai cittadini un servizio quanto più efficiente possibile. Affinché accada c’è bisogno di collaborazione da parte di tutti”.

DISSESTO STRADALE E ASSENZA DI METANO: CASTELLO CHIEDE RISPOSTE IMMEDIATE

Quello della sicurezza stradale è uno dei temi più cari per chi abita in montagna, probabilmente il più dibattuto in serata. In primis si è chiesto chiarezza per il semaforo “temporaneo” su via Modenese tra Pistoia e Cireglio, che da anni ormai rallenta il traffico. “Non vi nascondo che è un po’ un’ossessione per me, e sono in tanti a chiedermelo. La volontà di togliere il semaforo c’è da parte nostra, ma non è una cosa semplice e soprattutto non è un investimento banale. Spendere tot migliaia di euro per togliere il semaforo significherebbe asfaltare qualche strada in meno o ristrutturare un edificio in meno. Non è una scelta facile da prendere – afferma il sindaco -, ma questo è uno di quei casi in cui bisogna scegliere di petto cosa fare, altrimenti il semaforo sarà ancora lì al termine del mandato”.

La questione più affrontata in serata ha riguardato un tratto di strada tra Cireglio e Castello completamente dissestato, i cui lavori di rifacimento, però, sono legati alle tubature del gas sottostanti. In questo momento chi abita nella zona non ha accesso al metano e rischia ogni giorno la propria incolumità nell’attraversare una strada che cede sempre di più. Capecchi ha fatto presente più volte che Toscana Energia sarebbe disposta a effettuare i lavori di allacciamento del gas e di bitumatura, ma per farlo vuole essere proprietaria di tutta la rete del gas. Ci sono, però, circa 40 persone che hanno la proprietà della rete e se non la cedono a Toscana Energia, questa non si occuperà dei lavori.

“L’azienda – fa presente Capecchi – non vuole avere rapporti con 40 famiglie, li vuole avere con le istituzioni. Il comune di Pistoia, però, non può essere proprietario della rete del gas proprio in virtù di un accordo con Toscana Energia. La soluzione, quindi, sarebbe che queste persone cedessero la loro rete al comune che di conseguenza le cederebbe alla società, questa allaccerebbe il metano per tutta la zona e si occuperebbe del rifacimento del manto stradale. Il problema? Devono essere tutti d’accordo, anche con una sola persona contraria non si può procedere ai lavori”. Parlando di contratti che hanno più di 30 anni, gran parte della difficoltà sta proprio nel trovare gli interlocutori e convincere loro alla cessione della propria rete.

I cittadini di Castello di Cireglio hanno mostrato grande apertura al dialogo e si sono intrattenuti col sindaco di Pistoia anche al termine dell’incontro, ma hanno bisogno di certezze. Le piccole frazioni rappresentano un territorio ricco di opportunità ma anche di bisogni troppo spesso inascoltati. La speranza dei presenti è che questa amministrazione sia dalla loro parte anche con i fatti, e al più presto possibile.

 

© Riproduzione riservata

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