PISTOIA – Don Massimo Biancalani è stato rimosso dalla carica di sacerdote di Vicofaro e di Ramini. Dopo anni di scontri e proteste è arrivata nelle ultime ore la decisione della Santa Sede, che mette fine al progetto di inclusione portato avanti dal parroco da oltre un decennio.
Una decisione che ha suscitato tante reazione nel mondo politico pistoiese. Tra coloro che non apprezzavano le politiche migratorie di Biancalani c’erano sicuramente gli esponenti locali della Lega, che hanno diffuso un comunicato a riguardo.
“Pistoia: Don Biancalani rimosso definitivamente dalle parrocchie di Vicofaro e Ramini. Le Autorità ecclesiastiche mettono fine ad una lunga e sconsiderata gestione d’immigrati da parte del prete. Il nostro Capogruppo Cerdini e l’intera Lega Pistoia da sempre in prima linea per sostenere i residenti di fronte ai tanti disagi creati dal modus operandi del prelato.
Le Autorità ecclesiastiche hanno deciso che don Biancalani non potrà più svolgere la sua funzione di parroco sia a Vicofaro che a Ramini, nella città di Pistoia. Si chiude, così, una lunga e tormentata storia, costellata da una fortemente criticabile gestione dell’immigrazione da parte dello stesso prete.
Anni in cui i residenti hanno dovuto subire di tutto e gli stessi ospiti erano costretti a vivere in luoghi non certo idonei sotto vari punti di vista. Una vicenda che è stata seguita costantemente, anche con specifiche iniziative a sostegno degli abitanti, da parte, principalmente, della nostra Capogruppo in Consiglio comunale, Cinzia Cerdini e da tutta la Lega pistoiese. Siamo lieti, dunque, che sia stata finalmente scritta la parola fine ad una sconsiderata gestione del fenomeno migratorio ad opera di don Biancalani. Anche molti cittadini di Pistoia, finalmente, possono, dunque, sicuramente tirare un sospiro di sollievo, dopo lunghi periodi di quotidiana apprensione”.


