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Montecatini, dito puntato dal centrodestra sui lavori agli spogliatoi dello stadio

L'opposizione denuncia la comparsa di pesanti infiltrazioni d'acqua in locali ristrutturati da pochissimo tempo. Chiesto l'accesso agli atti

MONTECATINI – I lavori di riqualificazione degli spogliatoi dello stadio comunale di Montecatini Terme finiscono al centro di una durissima offensiva politica, con l’opposizione di centrodestra che denuncia la comparsa di pesanti infiltrazioni d’acqua in locali ristrutturati da pochissimo tempo con soldi pubblici. I consiglieri comunali Alessandro Sartoni, Karim Toncelli e Luca Baroncini hanno depositato un’articolata interrogazione consiliare indirizzata al sindaco e all’assessore competente, chiedendo immediata chiarezza sulle responsabilità tecniche e sulle procedure di controllo di un cantiere che avrebbe dovuto rilanciare l’impianto sportivo e che invece sembra aver ricalcato le criticità già viste in altre strutture cittadine.

L’atto ispettivo muove i passi dalle numerose segnalazioni sollevate dagli utenti della struttura di via Marruota. “Sono state segnalate e riscontrate infiltrazioni d’acqua all’interno degli spogliatoi dello stadio comunale, a seguito dei lavori recentemente eseguiti sulla struttura – premettono i tre esponenti della minoranza –; tali infiltrazioni rappresentano un fatto grave, trattandosi di locali appena interessati da interventi finanziati con risorse pubbliche. La corretta esecuzione delle opere pubbliche, il rispetto delle procedure, il controllo tecnico-amministrativo dei lavori e la tempestiva contestazione di eventuali vizi o difformità costituiscono doveri fondamentali dell’Ente a tutela dell’interesse pubblico”.

I consiglieri mettono in evidenza il rischio di un danno d’immagine per il municipio, tracciando un parallelo con una ferita ancora aperta nell’edilizia scolastica locale. I firmatari ricordano che “episodi di questo tipo rischiano di generare sfiducia nei cittadini, soprattutto alla luce di precedenti vicende che hanno interessato altri immobili comunali, come nel caso della palestra della scuola di Via Tevere all’interno della quale per tutta la stagione autunnale e invernale i bambini si sono allenati fra secchi sparsi in tutta la palestra per intercettare l’acqua che scendeva dal tetto (oltreché lungo le pareti) senza che l’Amministrazione realizzasse un intervento teso alla soluzione del problema”.

Per evitare il ripetersi di simili situazioni di stallo, l’opposizione esige di conoscere l’esatta catena di comando che ha governato l’appalto dello stadio nel corso delle passate annualità. “È interesse del Consiglio Comunale conoscere con precisione chi abbia avuto responsabilità tecniche, amministrative e di controllo nell’ambito della procedura – incalzano Sartoni, Toncelli e Baroncini –; è altresì necessario sapere se il Comune abbia già attivato tutte le verifiche e le contestazioni formali utili a tutelare l’E                        nte da eventuali danni, ritardi, costi aggiuntivi o responsabilità dell’impresa esecutrice e/o dei soggetti tecnici coinvolti”.

Il documento si articola in dodici quesiti stringenti volti a fare piena luce sull’accaduto. La minoranza interroga l’amministrazione per sapere nel dettaglio “chi fosse il Rup nel 2025 nel corso dei lavori eseguiti presso gli spogliatoi” e chi abbia affiancato il responsabile unico del progetto con mansioni di vigilanza. I fari sono puntati anche sulla figura del direttore dei lavori, per appurare “quali verifiche abbia effettuato durante l’esecuzione dell’intervento” e se il Comune abbia già “richiesto formali chiarimenti e con quali esiti”, oltre a chiarire “a quali cause siano riconducibili dette infiltrazioni”.

L’interrogazione punta poi a blindare le casse municipali da eventuali esborsi imprevisti causati da difetti esecutivi. I tre consiglieri chiedono “se l’ente abbia avanzato contestazioni formali nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori e, in caso affermativo, in quale data e con quale contenuto”, e se siano state “attivate garanzie, penali, riserve o altre forme di tutela contrattuale a favore del Comune”. Sotto la lente ci sono anche i primi rattoppi d’urgenza: l’opposizione vuole verificare se siano già stati realizzati interventi riparatori, da chi, con quali costi e se “tali eventuali costi siano stati sostenuti dall’impresa esecutrice, dal Comune o da altri soggetti”, chiedendo infine il cronoprogramma per la definitiva risoluzione del problema.

La battaglia della minoranza non si fermerà comunque al dibattito in aula. I consiglieri hanno chiesto espressamente una risposta scritta accompagnata dalla trasmissione integrale di tutti gli atti. Vogliono infatti verificare “copia della documentazione relativa alla procedura, con particolare riferimento a progetto, eventuali varianti o modifiche progettuali, verbali di sopralluogo, stati di avanzamento, certificato di regolare esecuzione/collaudo, comunicazioni con il direttore dei lavori e contestazioni all’impresa”.

© Riproduzione riservata

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