PISTOIA – Nasce ConfSalute Pistoia-Prato, la prima esperienza in Italia di coordinamento territoriale di Confcommercio Salute, Sanità e Cure. Formatosi nei giorni scorsi, ConfSalute Pistoia-Prato nasce con l’obiettivo di dare una rappresentanza più forte, organica e qualificata alle imprese e ai professionisti privati che operano nel mondo della salute, della sanità, dell’assistenza e della cura che operano nelle province di Pistoia e Prato.
Nasce ConfSalute Pistoia-Prato: la prima esperienza territoriale di Confcommercio salute, sanità e cura
Una nuova rappresentanza per un comparto che svolge una funzione economica e sociale sempre più centrale
Il nuovo coordinamento si inserisce nel più ampio progetto nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura e la delegazione di Pistoia e Prato è la prima che nasce sul territorio. La scelta di sviluppare questa rappresentanza all’interno di Confcommercio prende avvio dalla consapevolezza che la salute e la cura costituiscono oggi una componente sempre più importante del terziario e dei servizi alla persona: sono, infatti, alcune centinaia le aziende che afferiscono al settore, già parte di Confcommercio Pistoia-Prato.
Aree di rappresentanza e obiettivi.
Quattro le aree di rappresentanza individuate dal coordinamento: l’area ospedaliera, quella socio-assistenziale, l’area farmaceutica e l’area welfare e salute della persona. Un perimetro ampio per dare rappresentanza – e sviluppare sinergie – tra realtà molto diverse tra loro: dalle strutture sanitarie alle RSA, dai servizi socio-assistenziali alle farmacie e parafarmacie fino agli ambulatori, passando per i professionisti e gli operatori impegnati nella prevenzione, nella cura e nel benessere della persona.
Tra gli obiettivi del coordinamento il monitoraggio legislativo sui temi di interesse delle imprese, le relazioni istituzionali, il coordinamento sulle tematiche sindacali, la partecipazione agli organismi di rappresentanza del settore e la valorizzazione dell’immagine e del ruolo del comparto. Sarà anche redatto un rapporto annuale sulla salute, la sanità e la cura, sui diversi ambiti di rappresentanza e sui relativi fabbisogni, perché tra gli impegni che l’associazione si assume anche quello di ampliare la conoscenza e all’analisi del settore, attraverso studi e ricerche.
Le aziende aderenti a ConfSalute Pistoia-Prato.
Il sistema già conta nelle due province oltre 200 aziende associate, fra queste, alla presenza di Michele Vietti, presidente nazionale di ConfSalute, intervenuto in videocollegamento, sono entrati a fare parte del Coordinamento fin da questa prima fase , l’Istituto Diagnostico Santo Stefano, Istituto Medico Toscano Srl, Medical Sport Due Srl, Fisiolabor Villa Maria, Eughenos Diagnostica Srl, Ottica Mannucci Srl in rappresentanza anche della categoria degli Ottici, DB Dental Srl e, in rappresentanza del mondo delle professioni la psicologa dott.ssa Elisa Chiappinelli. In questa prima fase, il coordinamento territoriale sarà un organo aperto e nelle prossime settimane il gruppo si riunirà di nuovo per avviare la definizione delle priorità di mandato e la nomina del coordinatore.
“Con la nascita di ConfSalute Pistoia e Prato facciamo un passo importante nel riconoscimento del ruolo che imprese e professionisti privati della salute, della sanità e della cura svolgono sul nostro territorio – ha sottolineato Gianluca Spampani presidente di Confcommercio Pistoia-Prato. Sono realtà che producono valore economico, ma soprattutto offrono ogni giorno servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone e delle famiglie e quindi della società. Per questo riteniamo fondamentale dare loro una rappresentanza capace di ascoltarne le esigenze, portarle all’attenzione delle istituzioni e accompagnarle nelle trasformazioni che stanno interessando il settore”.
“Abbiamo un’opportunità importante – ha aggiunto il direttore di Confcommercio Pistoia-Prato Tiziano Tempestini – poter contare fin dall’inizio sul supporto di ConfSalute nazionale, recentemente costituita, che metterà a disposizione del territorio la propria expertise, le proprie competenze e il patrimonio di esperienze maturato nei diversi ambiti della salute, della sanità e della cura. Questo ci consentirà di costruire il coordinamento locale con una visione ampia, creando un collegamento diretto tra il livello territoriale e quello nazionale”.
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