Obiettivo raggiunto ma senza sorrisi per la Fiorentina, che blinda la Serie A con lo 0-0 casalingo contro il Genoa. Domenica da dimenticare per il Pisa, che a Cremona incassa tre reti e due cartellini rossi, permettendo ai grigiorossi di rilanciarsi nella corsa salvezza a discapito del Lecce.
Fiorentina Genoa 0-0
FIRENZE – La stagione estremamente complessa della Fiorentina trova il suo epilogo aritmetico. Il pareggio a reti inviolate maturato contro il Genoa garantisce infatti alla formazione viola la salvezza matematica con ben due giornate di anticipo rispetto al termine del campionato. Un traguardo che pone fine alle ansie legate a una classifica deficitaria, ma che non cancella le scorie di un’annata profondamente negativa, testimoniata dal clima di aperta contestazione da parte della tifoseria toscana nei confronti della squadra.
L’incontro si sviluppa su ritmi non particolarmente elevati, specchio del momento di difficoltà vissuto dai padroni di casa. La prima vera occasione è di marca ospite: al 7′, Vítinha impegna la retroguardia viola con un destro dalla distanza parato centralmente. La Fiorentina prova ad affacciarsi nella metà campo avversaria sfruttando le iniziative di Manor Solomon e Rolando Mandragora, ma i tentativi dei toscani vengono sistematicamente respinti dal muro difensivo ligure o peccano di precisione, come nel caso di un colpo di testa di Robin Gosens terminato alto alla mezz’ora.
Le emozioni maggiori della prima frazione si concentrano nei minuti conclusivi. Al 39′, il Genoa sfiora il vantaggio con un perentorio colpo di testa di Leo Østigård, sul quale l’estremo difensore di casa si esalta deviando il pallone sotto la traversa. Scampato il pericolo, la squadra toscana costruisce la sua migliore palla gol proprio allo scadere del tempo regolamentare: servito da un preciso cross di Dodô, Riccardo Braschi fa partire un destro dal centro dell’area che si spegne di pochissimo a lato della porta rossoblù, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Il rientro in campo ricalca fedelmente il copione dei primi quarantacinque minuti. Al 54′, il Genoa torna a rendersi insidioso ancora con Vítinha, il cui sinistro dall’interno dell’area viene neutralizzato a terra. I liguri mantengono una discreta pressione offensiva affidandosi anche ai tentativi del subentrato Caleb Ekuban, che in un paio di circostanze si libera al tiro senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta. Dal canto suo, la Fiorentina fatica a trovare fluidità e varchi nella trequarti avversaria, limitandosi a conclusioni murate di Cher Ndour e a imprecisi tentativi aerei su palla inattiva da parte di Luca Ranieri.
Nel tentativo di dare nuova linfa e imprevedibilità alla squadra, la panchina viola opera una lunga serie di sostituzioni, inserendo progressivamente forze fresche come Roberto Piccoli, Marco Brescianini, Giovanni Fabbian e, nei minuti finali, Albert Guðmundsson al posto di uno stanco Fabiano Parisi. Nonostante i cambi, l’inerzia della gara non muta in modo significativo. L’ultimo sussulto degno di nota arriva al 79′, quando una conclusione ravvicinata proprio di Parisi, imbeccato da Piccoli, viene prontamente respinta dalla difesa genovese. Il triplice fischio certifica così un ineluttabile pareggio senza reti: un punto sufficiente a blindare la permanenza nella massima serie e a mandare in archivio le paure di un campionato avaro di soddisfazioni.
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3):De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli, Mandragora (72′ Brescianini), Ndour (72′ Fabbian); Solomon; Braschi (61′ Piccoli), Parisi (86′ Gudmundsson). All. Vanoli.
GENOA (3-4-2-1): Biljow; Marcandalli (82′ Doucouré), Ostigard, Zatterstrom; Martin (71′ Ouedraogo), Frendrup, Amorim (82′ Masini), Ellertsson; Ekhator (71′ Malinovskyi), Vitinha; Colombo (58′ Ekuban). All. De Rossi.
Cremonese Pisa 3-0
CREMONA – La trasferta allo Zini si trasforma in un pomeriggio complesso per il Pisa, che cede con un netto 3-0 sul campo della Cremonese. Per la compagine toscana, già matematicamente retrocessa in Serie B dalla scorsa settimana a seguito della sconfitta casalinga contro il Lecce, la gara è stata segnata da notevoli difficoltà tattiche e pesantemente condizionata da due cartellini rossi. I padroni di casa, dal canto loro, ritrovano un successo interno che mancava da oltre cinque mesi, portandosi a una sola lunghezza di distanza dai salentini e riaprendo così la propria corsa per la permanenza in categoria.
L’avvio di gara si sviluppa all’insegna della pressione grigiorossa. La squadra di mister Giampaolo impone fin dai primi minuti un’intensità elevata, costringendo i nerazzurri nella propria metà campo e inducendoli a diversi errori in fase di disimpegno. L’equilibrio del match subisce una svolta decisiva al 23′: Bozhinov, già sanzionato in precedenza, interviene in ritardo su Bonazzoli e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Pisa in dieci uomini. Sfruttando la superiorità numerica, la Cremonese accentua l’assedio e sblocca il risultato al 31′, quando un preciso assist di Pezzella trova Vardy, il quale trafigge Semper con un pregevole sinistro al volo dal limite dell’area.
Nonostante il tentativo della panchina toscana di riequilibrare l’assetto con un doppio cambio tattico, i padroni di casa continuano a rendersi pericolosi. Dopo un contropiede non finalizzato a causa di un’imprecisione di Bonazzoli nell’ultimo passaggio per Vandeputte, la compagine lombarda sfiora il raddoppio con una conclusione al volo di Grassi che sibila a lato del palo. Nel finale di frazione, un errato rinvio di Semper regala a Bonazzoli la palla del 2-0, ma il suo tocco sotto viene salvato provvidenzialmente sulla linea di porta da Canestrelli, mantenendo il passivo minimo al duplice fischio.
La ripresa si apre confermando l’inerzia della gara, con una Cremonese cinica capace di sfruttare il nervosismo della formazione ospite. Al 51′, i grigiorossi raddoppiano capitalizzando un’ottima transizione offensiva: Vardy innesca l’azione, Vandeputte rifinisce e Bonazzoli supera il portiere in uscita con un elegante tocco d’esterno. La situazione per il Pisa precipita irrimediabilmente al 57′, quando la squadra rimane in nove uomini. Un intervento a gamba tesa di Loyola ai danni di Pezzella costa al difensore l’espulsione diretta, costringendo peraltro il giocatore locale a lasciare il campo per infortunio.
Forte della doppia superiorità numerica, la formazione di casa abbassa fisiologicamente i ritmi e gestisce il doppio vantaggio senza affanni, inserendo forze fresche dalla panchina tra cui Zerbin, Sanabria e Okereke. Nel finale, il Pisa cerca di limitare il passivo con Semper reattivo su Barbieri e Angori bravo a murare una conclusione di Zerbin. Tuttavia, all’86’ cala il sipario sull’incontro: il neoentrato Okereke supera Hojholt all’interno dell’area di rigore e, da posizione defilata, infila il pallone nell’angolo lontano con grande precisione, siglando il definitivo 3-0.
Il tabellino
CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Bianchetti, Luperto (85′ Folino), Pezzella (59′ Zerbin); Barbieri (59′ Thorsby), Maleh, Grassi, Vandeputte (72′ Okereke); Vardy (72′ Sanabria), Bonazzoli. All. Giampaolo.
PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Toure, Akinsanmiro (73′ Piccinini), Vural (64′ Hojholt), Loyola, Leris (37′ Calabresi); Moreo (37′ Angori), Stojilkovic (64′ Meister). All. Hiljemark.
RETI: 31’ Vardy (C), 51′ Bonazzoli (C), 86′ Okereke (C).
NOTE: Ammoniti: Bozhinov (P), Calabresi (P), Hojholt (P). Espulsioni: Bozhinov (P), Loyola (P).
Davide Caruso


