Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”

FIRENZE – Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal Sole 24 Ore, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.

Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale. Un dato trascinato dalle province di Prato  – prima in Italia con il 59,6% – e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.

“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026, con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% – di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.

“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”, concludono Michelotti e La Porta.

REDAZIONE

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