Nuova legge elettorale, deputati Pd Toscana: “Legge truffa che indebolisce democrazia. Ma alle politiche vinceremo noi”

Nuova legge elettorale Bignami ed altri approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati giovedì 8 ottobre  con 227 voti favorevoli, la protesta dell’opposizione in Aula con cartelli contro il governo Meloni: “Una legge truffa”.

I deputati toscani Partito Democratico di cui è leader Elly Schlein.

Emiliano Fossi, segretario regionale Pd Toscana: “Questi sono loro, questa è la destra italiana: una maggioranza che esulta per aver confezionato una legge che indebolisce la democrazia, una vera e propria legge truffa che svilisce e riduce il ruolo dei cittadini e delle cittadine, degli elettori e delle elettrici”.

Poi il deputato toscano dem, ex sindaco Campi Bisenzio: “Ci hanno provato e continuano a provarci sistematicamente, approvando regole su misura a due passi dal voto nel tentativo disperato di vincere le elezioni truccando di fatto la partita. Ma si illudono: non ci riusciranno. La consapevolezza democratica del Paese saprà reagire e alle prossime elezioni politiche vinceremo noi”.

 

Il deputato Dario Parrini: “Com’era purtroppo previsto, la Camera ha approvato in via definitiva la legge elettorale-truffa che deforma il voto popolare con un premio esagerato, discrimina le donne, limita gravemente il potere di scelta degli elettori con il mix capilista bloccati-listoni bloccati e indebolisce il Presidente della Repubblica con l’obbligo, pena esclusione dalle elezioni, di indicare il candidato premier. Il Melonellum crea il “premierato di fatto“. È una revisione costituzionale mascherata da legge ordinaria. In questo senso è più pericolosa della Riforma Nordio bocciata a marzo dagli italiani. È uno scempio che va denunciato con un’ampia mobilitazione”.

Poi il deputato, ex sindaco di Vinci: “L’auspicio è che la Corte Costituzionale si pronunci in tempi brevi. Il tema della difesa della Costituzione e degli equilibri democratici da aggressioni di stampo illiberale deve rappresentare – insieme alle questioni economiche e sociali – un caposaldo del programma del centrosinistra in vista delle prossime elezioni”.

Marco Simiani: “Oggi alla Camera è andato in scena l’ultimo disperato tentativo di Giorgia Meloni di mantenere la poltrona: una legge elettorale su misura, che riporta il paese indietro di decenni sui diritti delle donne, liste bloccate per i fedelissimi e gravissime ingerenze nelle prerogative del Presidente della Repubblica. E per realizzare questo disastro la Presidente del Consiglio è addirittura arrivata a minacciare, ricattare e spiare i deputati della sua stessa maggioranza”.

Poi il deputato toscano, segretario comunale Pd Grosseto: “Siamo di fronte ad una destra al collasso disposta a tutto per non lasciare il potere”.

 

Marco Furfaro: “La destra ha approvato definitivamente la sua nuova legge elettorale. Una legge truffa, che per mesi ha provato a cucirsi su misura, modificandola più volte, con un occhio ai sondaggi e l’altro alle proprie poltrone.

Un premio di maggioranza abnorme, capilista bloccati che i cittadini non potranno scegliere e persino la cancellazione delle garanzie sulla parità di genere per quei capilista.
Perché evidentemente, per la prima Presidente del Consiglio donna della storia italiana, anche la rappresentanza delle donne è diventata un fastidio”.
Poi il deputato pistoiese: “E per far passare tutto questo hanno avuto il coraggio di imporre ben tre voti di fiducia, impedendo un vero confronto parlamentare sulle regole della nostra democrazia.
Uno spettacolo pietoso.
Ma sapete qual è la cosa più indecente?
Che per mesi Giorgia Meloni ha tenuto in ostaggio il Parlamento per occuparsi della propria poltrona e di come assicurarsi altri cinque anni a Palazzo Chigi.
Mesi durante i quali milioni di italiani hanno dovuto fare i conti con bollette sempre più pesanti, carburante alle stelle, prezzi che continuano ad aumentare e stipendi che non bastano più.
Gli italiani facevano i conti con il costo della vita. Lei unicamente con il proprio destino politico. E tutto questo per mettere le mani sulla legge che dovrebbe custodire le regole di tutti.
Ma possono cambiare le regole quanto vogliono. Possono cucirsi su misura tutte le leggi elettorali che vogliono. Non saranno loro a decidere chi vincerà le elezioni.
Perché li batteremo. Li batteremo con l’unità delle forze progressiste, con un progetto comune e con la forza di chi vuole finalmente restituire a questo Paese un futuro migliore e di speranza“.

CINZIA GORLA

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