SERRAVALLE PISTOIESE – “Le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da parte del vicesindaco Gargini sulla manifestazione contro l’interruzione dei lavori in via San Biagio appaiono quanto mai assurde e non veritiere”. Lo sostengono gli esponenti di Attiva e Serravalle Civica, in merito alla replica dell’amministrazione a seguito del sit in organizzato dalle due formazioni.
“Il vicesindaco sabato mattina era presente in piazza Gramsci, ma in presenza dei convenuti non ha avuto il coraggio di proferire parola. In secondo luogo, siamo davvero stufi di sentire da parte dei nostri amministratori la stessa filastrocca utilizzata ormai da anni per giustificare le proprie mancanze e i propri errori in assenza di valide risposte e argomentazioni: “non è colpa nostra, è colpa di coloro che sono venuti prima di noi“. Se si ritiene che qualcuno prima di noi abbia sbagliato, in quattro anni è doveroso cambiare rotta, non fare peggio. Nel caso in cui, rescindendo il contratto, il Comune avesse perso il finanziamento regionale, l’amministrazione avrebbe comunque avuto le risorse per provvedere autonomamente alla copertura economica – hanno detto – oltretutto Gargini omette di dire che la gara di appalto per i lavori di messa in sicurezza di via San Biagio fu aggiudicata il 21 giugno 2022, ossia dopo l’inizio del mandato della seconda giunta Lunardi, quando il vicesindaco, allora solo assessore, ricevette la delega ai lavori pubblici. In questo caso non può quindi far ricadere la colpa su chi proprio non c’entra niente. In terzo luogo Gargini non può imporre ai cittadini il comportamento desiderato ossia quello più in sintonia con il proprio pensiero: c’è chi per questo problema ha contattato privatamente la giunta e chi, non sopportando più la gravosa situazione, ha preferito manifestare. Il trattamento nei confronti di questi residenti dovrebbe essere quindi nella sua logica diverso? Chi esprime pubblicamente e legittimamente il proprio disagio dovrebbe essere penalizzato dall’amministrazione poiché non degno interlocutore della giunta?”
Attiva e Serravalle Civica hanno sollecitato ulteriori risposte. “Gargini ha omesso di precisare ciò che i cittadini attendono da anni, ovvero come l’ente comunale intenda procedere e quando i lavori finiranno. Gli esponenti locali del PD sembrano aver apprezzato il sit-in, ma non la presenza di qualcuno che, a loro avviso, avrebbe avuto responsabilità politiche sui lavori pubblici fino al settembre 2024 – hanno concluso – a loro facciamo notare che in quanto a responsabilità politica è bene che tacciano. Il tombamento del Rio di Casale, come quello del Rio delle Cavallecce, nei pressi dell’Ufficio Postale, che tanti danni hanno causato alla popolazione di Casalguidi, è infatti opera delle amministrazioni comunali di sinistra, le quali pur avendo avuto in seguito molto tempo a disposizione per apportare migliorie per la messa in sicurezza del territorio, non hanno fatto praticamente niente”.


