PONTE BUGGIANESE – Un’indagine lampo condotta in stretta sinergia tra i commissariati di polizia di Pescia e di Montecatini Terme ha portato all’arresto di due italiani di 37 e 41 anni (rispettivamente classe 1989 e 1985), residenti in Valdinievole e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di tentato omicidio e di rapina ai danni di due cittadini di origine marocchina.
Il drammatico episodio si è consumato in una zona periferica del Comune di Ponte Buggianese. L’allarme è scattato quando il personale del 118 ha allertato la sala operativa del commissariato di Pescia mentre stava prestando soccorso in strada alle due vittime. I due stranieri, feriti in modo grave, erano riusciti a riversarsi all’esterno di un’abitazione per chiedere aiuto ai residenti della zona; uno di loro era accasciato a terra, sanguinante e con evidenti lesioni all’addome. Trasportati d’urgenza all’ospedale di Pescia, i due hanno ricevuto le cure necessarie per traumi contusivi in varie parti del corpo, comprese ferite craniche, mentre uno dei due ha riportato profonde lesioni da arma da taglio sia al petto che all’addome.
Le indagini, avviate immediatamente dai poliziotti, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti nel giro di pochissime ore. Gli inquirenti hanno accertato che la brutale aggressione era avvenuta all’interno di un’abitazione vicina, un immobile in cui né le vittime né gli assalitori risultavano risiedere. Attraverso le prime testimonianze raccolte nel vicinato e grazie a successivi approfondimenti tecnici, gli agenti sono riusciti a imboccare la pista giusta e a rintracciare i due presunti aggressori. Nel corso del violento blitz, i due italiani avrebbero inoltre rapinato le vittime, strappando una collana dal collo di uno dei due e portando via del denaro contante.
Al termine delle formalità di rito, l’autorità giudiziaria, a seguito dell’udienza di convalida, ha disposto per i due arrestati la misura cautelare della custodia in carcere. Guai giudiziari anche per la persona che abita nell’immobile teatro del fatto di sangue: l’inquilino è stato infatti denunciato per il reato di favoreggiamento, per aver messo in atto condotte finalizzate a eludere le investigazioni della polizia.
Restano ora in corso ulteriori approfondimenti investigativi per definire con esattezza il movente dietro alla violenta aggressione.


