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mercoledì 3 Giugno 2026
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Nubifragio nella notte sull’Appennino, fiumi oltre i livelli di guardia

Un violento temporale scarica fino a 140 millimetri di pioggia gonfiando rapidamente il Bisenzio e l'Ombrone Pistoiese

PISTOIA– Una imponente ondata di maltempo ha colpito l’Appennino pratese-pistoiese nelle prime ore di oggi (3 giugno). Un violento nubifragio si è scaricato sul territorio, portando in pochissimo tempo i fiumi oltre i livelli di guardia e costringendo le autorità a intervenire d’urgenza per garantire la sicurezza della popolazione.

La Protezione civile ha definito l’evento meteorologico come violentissimo. Il temporale, iniziato intorno alle 4, si è concentrato in particolare nelle zone di Vaiano, Cantagallo e nella località dell’Acquerino, nel territorio provinciale di Pistoia. In poco più di un’ora la caduta dell’acqua ha trasformato i corsi d’idrici della zona, che fino alla sera precedente si trovavano in regime estivo o di secca.

I dati pluviometrici registrati dalle stazioni di rilevamento confermano l’eccezionalità del fenomeno. Il record appartiene alla stazione dell’Acquerino, a Sambuca Pistoiese, dove sono caduti ben 140 millimetri di pioggia, equivalenti a 140 litri per metro quadrato. Precipitazioni intensissime hanno interessato anche Cantagallo con 124 millimetri, Vernio con 101 millimetri e Baggio con 94 millimetri.

Questa enorme massa d’acqua ha spinto i principali fiumi oltre i livelli di guardia in diversi punti di rilevamento. Il Bisenzio ha subito un’impennata repentina a Gamberame, nel comune di Vaiano, dove in circa trenta minuti è passato da un livello idrometrico di 30 centimetri a ben 2,80 metri, sfiorando la seconda soglia di sicurezza. La Protezione civile ha quindi disposto l’immediata chiusura di tutte le piste ciclabili lungo il percorso fluviale.

La piena flash è transitata alle porte del centro di Prato intorno alle 6, determinando un innalzamento del Bisenzio da sotto lo zero idrometrico fino a un metro e venti, superando la prima soglia di sicurezza. Al mattino la pista ciclabile sulla sponda sinistra è rimasta invasa dal fango, mentre i terreni dell’argine destro sono apparsi completamente inzuppati. La criticalità ha toccato anche la stazione di San Piero a Ponti, tra Campi Bisenzio e Signa, dove il livello è salito a 3,7 metri.

La crescita più rapida ha riguardato l’Ombrone Pistoiese. Tra le 2 e le 4, la stazione di Pontelungo ha registrato un balzo da 70 centimetri a tre metri e mezzo, superando ampiamente il secondo livello di sbarramento fissato a 2,80 metri. Il corso d’acqua è cresciuto oltre i tre metri anche a Poggio a Caiano, senza tuttavia superare la soglia di allarme locale. La situazione resta monitorata dai tecnici.

© Riproduzione riservata

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