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martedì 5 Maggio 2026
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Anche Pistoia lamenta la carenza di infermieri: ospedali sotto pressione

Nei presidi ospedalieri mancano circa 50 infermieri e 13 Oss mentre cresce l’allarme per i carichi di lavoro

PISTOIA – La carenza di infermieri a Pistoia continua a pesare sugli equilibri del sistema sanitario locale, con ospedali sempre più sotto pressione per la mancanza di personale. Nei principali presidi della provincia, Pistoia e Pescia, si stima una carenza di circa 50 infermieri e almeno 13 operatori socio sanitari, una situazione che da anni viene segnalata come strutturale.

Il quadro emerge anche dai dati più recenti sulla sanità toscana. Secondo la Corte dei Conti, nel 2025 si sono registrate circa 800 dimissioni di infermieri in regione, di cui circa 160 nella Asl Toscana Centro. Un fenomeno che conferma le difficoltà del sistema pubblico nel trattenere il personale sanitario.

Nel contesto provinciale, tuttavia, Pistoia presenta numeri leggermente diversi. Nel 2024 si è registrata una sola dimissione volontaria e nessuna nel 2025, a fronte però di 15 pensionamenti compensati da nuove assunzioni. Un dato che non basta a riequilibrare l’organico, lasciando comunque aperta la questione della carenza infermieri, che continua a incidere sull’organizzazione dei servizi.

Le criticità riguardano in particolare i reparti più esposti, come il pronto soccorso, dove il bisogno di personale è costante. I sindacati, tra cui Cgil Toscana e Cisl, segnalano da tempo condizioni di lavoro sempre più difficili per gli operatori sanitari. I carichi elevati, i turni prolungati e il ricorso frequente allo straordinario stanno generando un crescente disagio, sia sul piano organizzativo sia su quello psicologico.

Secondo le organizzazioni sindacali, la situazione nella provincia viene definita altamente critica. La carenza di personale comporta infatti ripercussioni dirette sulla qualità dell’assistenza ai pazienti e sulle condizioni lavorative degli operatori. Tra i problemi segnalati figurano ferie spesso rinviate, riposi non sempre garantiti e trasferimenti d’urgenza che incidono sulla vita privata dei dipendenti.

Anche l’Ordine delle professioni infermieristiche Firenze-Pistoia ha richiamato l’attenzione sulla dimensione regionale del problema. In Toscana si stima una carenza complessiva di circa 5mila infermieri per garantire i servizi minimi, mentre il fenomeno delle dimissioni anticipate continua a crescere, alimentato da fattori come stipendi non adeguati e condizioni di lavoro complesse.

© Riproduzione riservata

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