AGLIANA – “La sofferenza non passa mai. Sono cinque anni che non c’è più ma la sento sempre accanto, con la sua risata contagiosa, la luce in casa. Mi manca, mi manca tanto. Io qui a sopravvivere e lei là, tre metri sotto terra”. Emma Marrazzo ha così ricordato a La Nazione la figlia Luana D’Orazio, a pochi giorni dal quinto anniversario della sua scomparsa. Era infatti il 3 marzo del 2021 quando la giovane operaia residente ad Agliana, poco più che ventenne, perse la vita a causa di un incidente avvenuto nella fabbrica tessile di Montemurlo nella quale lavorava.
Il processo si è concluso con il patteggiamento della titolare dell’azienda e del marito di quest’ultima, mentre la procura di Prato ha fatto ricorso contro l’assoluzione del tecnico manutentore. Montemurlo ha ricordato Luana intitolandole una strada, ma per Emma il cammino da fare per arrivare ad azzerare le morti sul lavoro è ancora lungo. “Doveva essere un monito per tutti ma così non è stato. Le morti sul lavoro sono ancora troppe”


