PESCIA – Bufera all’interno del Comune di Pescia dopo la consegna delle valutazioni annuali ai dipendenti dell’ente. Da quanto emerge dalle parole di Fratelli d’Italia, infatti, i punteggi medi assegnati ai lavoratori risulterebbero drasticamente inferiori rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, una sforbiciata che rischia di alleggerire sensibilmente le buste paga andando a incidere in modo diretto sulla retribuzione accessoria del personale.
Una situazione tesa che ha appunto innescato la reazione politica di Fratelli d’Italia. Letizia Bagnoli e Giacomo Melosi, rispettivamente presidente del circolo pesciatino e capogruppo in consiglio comunale del partito, sono intervenuti duramente per accendere i riflettori su un clima che all’interno del municipio si fa ogni mese più pesante, tanto che i lavoratori hanno già proclamato da tempo lo stato di agitazione. Secondo gli esponenti di FdI, gli uffici comunali si trovano ormai a operare con organici ridotti all’osso, una carenza strutturale che rende ancora più incomprensibile il drastico calo dei voti.
“La domanda è semplice: possibile che siano improvvisamente peggiorati tutti i dipendenti oppure è l’amministrazione che non sta affrontando i problemi organizzativi e gestionali che essa stessa ha contribuito a creare? – attaccano Bagnoli e Melosi – Noi siamo convinti che il personale rappresenti una risorsa preziosa e che meriti rispetto, ascolto e valorizzazione. Per questo riteniamo profondamente sbagliato un sistema che rischia di apparire eccessivamente discrezionale, soprattutto quando dalle valutazioni dipende una parte dello stipendio dei lavoratori“.
Per superare l’attuale fase di stallo e rasserenare gli animi, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia propone una totale revisione dei meccanismi di premialità per il futuro. L’obiettivo è l’introduzione di un modello basato su criteri chiari, misurabili e preventivamente condivisi, in modo da ridurre al minimo i margini di arbitrarietà e valutare il merito solo su risultati concreti. “Chi amministra la città – concludono i due esponenti della minoranza – dovrebbe creare le condizioni per far lavorare al meglio il personale: di fronte a un malcontento così diffuso, la giunta farebbe bene a interrogarsi sulle proprie responsabilità prima di puntare il dito contro chi lavora negli uffici.”


