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venerdì 19 Giugno 2026
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La T Tecnica Gema Montecatini in trionfo: espugnata Roma, è serie A2

Gioia immensa nella notte romana: l'anno prossimo un derby infuocato e attesissimo contro il Pistoia Basket 2000

Virtus Roma – La T Tecnica Gema Montecatini 63-66 (16-19; 35-30; 50-51)

VIRTUS ROMA: Toscano 1, Visintin 6, Battistini 2, Majcunic 16, Lenti 8, Arrigoni 7, Spanghero 5, Bazan NE, Barattini 13, Talone NE, Leggio 5. Allenatore: Matteo Mecacci
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 6, Burini 9, Acunzo 9, Benvenuti NE, D’Alessandro 3, Bargnesi 18, Jackson 11, Bedin, Passoni, Isotta, Strautmanis 10. Allenatore: Marco Andreazza.
NOTE: Fuori per 5 falli Strautmanis

ROMA – È il giorno del giudizio, la notte in cui i sogni si trasformano in una splendida e tangibile realtà. La T Tecnica Gema Montecatini compie l’impresa più grande della sua storia recente, espugna il Palazzetto dello Sport di Roma per 63-66 nella drammatica e definitiva gara 5 di finale e vola ufficialmente in serie A2. Un traguardo leggendario, arrivato al termine di quaranta minuti speculari all’intera serie: logoranti, vietati ai deboli di cuore e decisi soltanto su quel fil di sirena che fa esplodere la festa rossoblù. Con questa promozione, la Gema si regala una gioia immensa e, soprattutto, l’emozione di ritrovare l’anno prossimo un derby infuocato e attesissimo contro il Pistoia Basket 2000.

L’avvio del match è un manifesto delle intenzioni termali. Leggio sblocca i padroni di casa, ma Burini risponde presente firmando un immediato cinque a zero. L’intensità difensiva della Gema morde le caviglie dei romani e, nonostante qualche insolito errore insolito a cronometro fermo di Strautmanis, una tripla devastante di Jackson costringe Mecacci al timeout sul 4-10. Roma barcolla fino al meno otto, ma si aggrappa all’esperienza di Spanghero e Majcunic per rientrare fino al 9-12, prima che un semigancio dello stesso Strautmanis e una bomba preziosissima di Bargnesi sigillino il 16-19 della prima sirena. Nel secondo periodo, però, l’inerzia cambia padrone. La Virtus ruggisce con un parziale di 4-0 e costringe Andreazza al timeout dopo i liberi di Leggio. Il tabellone si blocca per lunghi minuti finché Burini non toglie le castagne dal fuoco dall’arco. La sfida diventa una caccia al sorpasso: Jackson inventa una tripla pazzesca dal palleggio per il 24-25, ma dall’altra parte Majcunic si prende interamente sulle spalle l’attacco capitolino. L’esterno di casa bombarda la difesa rossoblù, serve ad Arrigoni il pallone del +6 e, coadiuvato da una tripla pazzesca di Barattini, manda la Virtus al riposo lungo sul 35-30.

Al rientro dagli spogliatoi il copione sembra scivolare definitivamente verso le sponde del Tevere. Visintin e Leggio colpiscono duro e trascinano Roma fino al massimo vantaggio dell’incontro sul pericolosissimo +11 (46-35), obbligando la panchina termale a rifugiarsi in un disperato timeout. È il momento di massima difficoltà, ma è proprio qui che esce fuori il cuore immenso della T Tecnica. Montecatini stringe le maglie in retroguardia e piazza un parziale  di 7-0 guidato da un immenso Bargnesi, che prima infila la bomba del meno tre e poi penetra con rabbia per il 48-47. La Virtus accusa il colpo, smarrisce completamente la via del canestro e subisce il sorpasso firmato da un monumentale Acunzo, autore dei punti che completano una rimonta da urlo portando la Gema sul 50-51 al 30′.

L’ultimo quarto è un thriller da consegnare agli annali. Bargnesi incendia subito la retina per il +4, ma le praterie del canestro si restringono e i contatti si fanno durissimi. Barattini e la precisione dalla lunetta permettono a Roma di accorciare fino al minimo scarto (59-60), ma a un minuto e cinque secondi dalla fine ci pensa ancora Bargnesi a inventarsi uno step-back celestiale per la tripla del 60-63. Roma va in confusione totale e perde un pallone sanguinoso; Toscano fallisce i liberi del possibile pareggio e la Gema sembra poter respirare quando Jackson subisce fallo sul 63-64 a 13 secondi dal termine.

Lo statunitense fa però uno scioccante zero su due dalla linea della carità regalando l’ultimo possesso a Roma: Majcunic forza e sbaglia, e sul rimbalzo il fallo sistematico manda Bargnesi in lunetta a due secondi e sei decimi dalla gloria. Il numero tre rossoblù è di ghiaccio: infila il primo, manda a bersaglio il secondo e spegne la disperata preghiera finale di Spanghero. Finisce 63-66: la T Tecnica Gema Montecatini tocca il cielo con un dito e vola in Serie A2.

© Riproduzione riservata

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