La T Tecnica Gema Montecatini – Virtus Roma 78-72 (25-15, 46-33, 61-53)
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Jackson 15, Bargnesi 14, Burini 10, Vedovato 10, Acunzo 9, D’Alessandro 7, Passoni 6, Strautmanis 4, Bedin 3, Benvenuti 0, Isotta 0. Coach: Andreazza
VIRTUS ROMA: Rodriguez 19, Visintin 15, Leggio 14, Arrigoni 9, Toscano 5, Barattini 3, Majcuni 3, Spanghero 2, Battistini 2, Lenti 0, Bazan 0.
MONTECATINI – Nuova, esaltante notte di gloria al PalaTerme per la T Tecnica Gema Montecatini, che piega la Virtus Roma per 78-72 in gara-3 e si porta sul 2-1 nella serie di finale per la promozione. I rossoblù di coach Marco Andreazza riscattano immediatamente lo stop patito nella seconda sfida capitolina, sfoderando una prestazione di spessore fin dall’avvio, resistendo con i denti al rabbioso ritorno degli ospiti nella seconda parte di gara e piazzando le giocate decisive in un finale incandescente.
L’impatto dei termali sul match è a dir poco devastante. Acunzo e Jackson firmano subito il cinque a zero iniziale, imitati poco dopo da una bomba tonante di Bargnesi che vale il 10-2 e costringe Mecacci a rifugiarsi in timeout. Roma vive un primo quarto da incubo al tiro e capitola sotto i colpi di Strautmanis, che tocca il massimo vantaggio sul 19-6. Solo le giocate di Rodriguez e un canestro allo scadere di Visintin evitano il tracollo laziale, fissando il punteggio sul 25-15 alla prima sirena. Nel secondo periodo lo spartito non cambia: Burini penetra con facilità e Passoni si inventa una straordinaria giocata da quattro punti (tripla con fallo subìto) che fa esplodere il PalaTerme sul 32-17. La Virtus scivola fino al meno diciassette sotto i colpi di Burini e Jackson, ma nel finale di tempo Montecatini accusa un briciolo di nervosismo: un fallo antisportivo e un successivo tecnico comminato alla panchina rossoblù rimettono in pista i romani, che tornano a ruggire con la bomba di Barattini per il 43-33, prima che i liberi di Vedovato mandino le squadre al riposo lungo sul 46-33.
Al rientro dagli spogliatoi la T Tecnica prova a riprendere il largo con i canestri di Vedovato e la tripla del nuovo più quindici di Bargnesi. Roma ha però il merito di non affondare e si aggrappa al talento di Visintin e alla precisione glaciale di Rodriguez, che fa tre su tre dalla lunetta dopo aver subìto fallo sul tiro da tre punti da Bedin (59-49). Leggio riporta gli ospiti fino al meno otto, ma un tap-in tempestivo di Passoni a rimbalzo offensivo consente a Montecatini di presentarsi all’ultimo mini-intervallo avanti sul 61-52.
L’ultimo quarto si trasforma in una vera e propria battaglia di nervi. La Virtus risale fino al meno sei con Visintin e Leggio, ma Burini gela la rimonta ospite con una tripla pesante come un macigno per il 67-59 a sei minuti dalla fine. Roma non muore mai e si riporta a un solo possesso di svantaggio sul 69-65 grazie all’asse Toscano-Arrigoni, ma nel momento di massima tensione sale in cattedra Bargnesi, che indovina una parabola celestiale dall’arco per il 73-69 a meno di due minuti dal termine. La difesa rossoblù alza le barricate con una monumentale giocata difensiva di Vedovato, mentre Acunzo si dimostra glaciale dalla lunetta con il due su due del 75-69 a 54 secondi dalla sirena. Il finale è convulso e vietato ai deboli di cuore: Jackson rimedia un fallo tecnico per aver scagliato la palla in faccia a Toscano nel tentativo di propiziare una rimessa, ma dopo il tiro libero della Virtus, Visintin manda lo stesso statunitense in lunetta, dove l’uno su due blinda definitivamente il risultato sul 78-72. Montecatini conquista gara-3 e si porta a un solo passo dal sogno.


