PESCIA – Luca Tridente, vicesindaco del Comune di Pescia, ha rassegnato questa mattina le dimissioni dalla propria carica, rimettendo i suoi incarichi al primo cittadino Riccardo Franchi. Di seguito la lettera in cui Tridente spiega la sua decisione.
Tridente si dimette da vicesindaco di Pescia
“Ho rassegnato, con effetto immediato, le mie dimissioni dalla carica di Vicesindaco del Comune di Pescia, rimettendo tutte le deleghe nelle mani del Sindaco.
Si tratta di una decisione personale, maturata dopo una riflessione attenta e non semplice, legata alla necessità di dedicare maggiore tempo e presenza alla mia famiglia e ad alcune esigenze personali che, in questa fase della mia vita, richiedono la mia attenzione.
In questi tre anni abbiamo affrontato difficoltà oggettive, a partire dalla grave situazione del bilancio, dal rischio chiusura del mercato dei fiori dove abbiamo investito 13 milioni di euro per il futuro della struttura e del Comune, dalla complessa carenza di personale, dai progetti non interamente coperti con le dovute risorse, ai quali si è aggiunta l’inesperienza iniziale di parte della squadra amministrativa. Nonostante questo, abbiamo sempre lavorato mettendo al primo posto l’interesse della città, evitando il default del Comune, anche quando ciò significava rinunciare al consenso. Una scelta che rivendico con forza e i cui risultati oggi sono tangibili e certificati dalla Corte dei conti.
Non mi sono mai piegato a logiche di pressione o ricatto. Nemmeno di fronte a episodi gravi, prontamente denunciati.
Ho ricoperto questo incarico con grande senso di responsabilità, cercando ogni giorno di mettere a disposizione della città il massimo impegno, competenza e passione.
Ringrazio il Sindaco per la fiducia che mi ha accordato, assegnandomi deleghe importanti e complesse e tutte le persone con le quali ho avuto modo di lavorare in questi anni: colleghi di giunta, consiglieri comunali di maggioranza per il lavoro svolto insieme e consiglieri di minoranza dove nonostante momenti di scontro politico non è mai venuto meno il rispetto, associazioni, volontari, professionisti e cittadini.
Mi sia consentita una menzione particolare per i consiglieri comunali appartenenti al mio gruppo del Partito Democratico. Anche a loro vanno le mie scuse per “abbandonarli” in questa fase, interrompendo il percorso di crescita di un ottimo gruppo.
Chiedo scusa ai 121 pesciatini che mi hanno dato fiducia nel 2023: chi mi conosce sa che l’unico obiettivo era portare a termine il lavoro iniziato, ma questo non può essere possibile a qualsiasi costo.
Ringrazio sinceramente i dipendenti comunali per questo percorso condiviso, un percorso dove non sono mancati momenti di scontro, ma dove sono comunque arrivati dei risultati rispetto alle promesse delle passate amministrazioni.
Un ringraziamento particolare va a chi mi ha accompagnato in questo percorso e alla mia famiglia, perno centrale della mia vita, che ha sostenuto i sacrifici e il tempo sottratto alla vita privata che un incarico amministrativo inevitabilmente comporta.
Lascio l’incarico con la consapevolezza di aver cercato di svolgere fino in fondo il mio Dovere nei confronti della comunità pesciatina. Lascio con la serenità di chi sa di aver sempre dato il massimo, di non aver mai accettato compromessi al ribasso e di aver sempre agito nell’interesse della Città, pur commettendo sicuramente degli errori”.


