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Antonella Bundu legata e trascinata stretta al collo, video choc attivisti Flotilla in ginocchio. Ben Gvir: “Benvenuti in Israele”

Antonella Bundu legata con le mani strette dietro la schiena e trascinata per il collo con tutti gli attivisti della Flotilla diretta verso Gaza arrestati in acque internazionali da Israele.

 

Antonella Bundu legata e trascinata stretta al collo, video choc attivisti in ginocchio, Ben Gvir: "Benvenuti in Israele"
Frame Video Ben Gvir (X)

 

“Welcome to Israel”, così il ministro Ben Gvir nel video choc diffuso via social.

Legati come Antonella Bundu, anche bendati, trascinati e ammassati a terra in ginocchio tutti gli attivisti della Flotilla arrestati da Israele.

 

Antonella Bundu legata e trascinata stretta al collo, video choc attivisti in ginocchio, Ben Gvir: "Benvenuti in Israele"
(Foto Fb Alessandro Franchi)

Sono cinque i toscani. Con Antonella Bundu, candidata presidente Toscana Rossa  regionali Toscana 2025, e Dario Salvetti, leader collettivo ex Gkn, ci sono Claudio e Federico Paganelli, Alfonso Coletta.

Immagini agghiaccianti al porto israeliano di Ashdod, dove gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ammassati, circondati dagli agenti armati che trascinano attiviste anche per i capelli.

Tra loro, con capelli legati e occhiali, nel video anche la fiorentina Antonella Bundu.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.

Premier Meloni: “Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti.

L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano.
Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.
Sara Funaro, sindaca di Firenze: “Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo alla Global Sumud Flotilla. Antonella Bundu, Dario Salvetti e tutti gli attivisti devono essere liberati. Il governo deve pretendere il loro rilascio immediato.
È necessario che venga garantita l’incolumità di tutte le persone coinvolte e che siano rispettati i diritti umani e il diritto internazionale. Le immagini diffuse in queste ore rappresentano una violazione intollerabile della dignità delle persone coinvolte. Vedere civili disarmati trattati con tale durezza colpisce la coscienza democratica e impone una presa di posizione chiara da parte della comunità internazionale”,

 

Mia Diop, vicepresidente Regione Toscana: “Da Israele continuano ad arrivare notizie e immagini inaccettabili. Il nostro Paese non può restare fermo e deve prendere iniziativa con la massima urgenza per garantire la protezione consolare dei nostri connazionali, la loro incolumità e il loro rapido rientro in Italia”.

“Siamo di fronte al trattenimento di persone fermate in acque internazionali mentre partecipavano a una missione umanitaria pacifica e civile. Quello che sta avvenendo è una sequela di atti illegittimi, compiuti con la forza contro persone inermi che portavano aiuti a una popolazione civile sotto assedio. Una gravissima violazione del diritto internazionale che non può rimanere senza risposta. Servono azioni concrete e un’iniziativa diplomatica forte e pubblica nei confronti di Tel Aviv. La Toscana –è da sempre terra di pace, di solidarietà, di diritti. Bundu, Salvetti, i Paganelli, Coletta e tutti gli attivisti ingiustamente trattenuti erano su quella barca perché credono in questi valori, gli stessi valori che questa istituzione rappresenta. Non li lasceremo soli”.

Antonio Mazzeo, vicepresidente Consiglio regionale Toscana: “Quello che ha fatto Ben-Gvir è indegno. E va detto senza giri di parole.

Un ministro che diffonde immagini di persone fermate, le espone, le deride, le usa come trofei politici, non sta difendendo la sicurezza di Israele: sta calpestando la dignità umana.
Tra quelle persone ci sono anche cittadini italiani e toscani. Donne e uomini che partecipavano a una missione civile della Flotilla, nata per denunciare l’assedio di Gaza e portare attenzione su una tragedia che il mondo non può più fingere di non vedere.
Perché questo è il punto: quel video non arriva per caso.
Arriva mentre Gaza è allo stremo.
Arriva dopo mesi di bombardamenti, fame, distruzione, bambini uccisi, famiglie spezzate, ospedali al collasso.
Arriva mentre il popolo palestinese continua a subire una sofferenza immensa, inaccettabile, disumana.
E davanti a tutto questo, Ben-Gvir sceglie l’umiliazione. Sceglie la propaganda. Sceglie di trasformare persone private della libertà in materiale da esibire per parlare alla parte più estrema del suo Paese.
È un gesto brutale. È un insulto al diritto internazionale. È un insulto alla coscienza democratica”.

 Alessandro Franchi, consigliere Regione Toscana: “Le immagini della Global Sumud Flotilla fermata e degli attivisti trascinati con la forza sono una vergogna.

Chi tenta di rompere un assedio con strumenti pacifici non può essere sequestrato, umiliato o trattato da criminale. Civili disarmati impegnati in una missione umanitaria verso Gaza non possono essere trattati come una minaccia mentre cercano di portare aiuti e attenzione internazionale su una tragedia che continua da mesi e mesi sotto gli occhi del mondo.
Ancora più vergognose sono le immagini e le parole del ministro israeliano Ben Gvir, che deride attivisti ammanettati, bendati e messi in condizioni degradanti. Prima ancora del diritto internazionale viene la dignità umana. E quella dignità oggi è stata calpestata. Deridere persone private della libertà non è sicurezza né giustizia: è propaganda disumana e indegna di qualunque istituzione democratica.
Tra le persone fermate ci sono anche cittadini toscani, due dei quali livornesi. Mi unisco alle parole del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che esprime forte preoccupazione per la sorte dei nostri concittadini e chiede con forza al Ministero degli Esteri di mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti.
Il governo italiano e l’Europa agiscano ora, per il rilascio degli attivisti e per garantire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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