SERRAVALLE PISTOIESE – “Gli unici superamenti dei limiti normativi delle acque sotterranee sono stati rilevati per il manganese nei piezometri di valle PA e PB, rispettivamente con valori di 170 µg/L e di 82 µg/L”. Lo ha fatto sapere Arpat in una relazione tecnica trasmessa dall’Agenzia stessa alla Regione Toscana, ad Herambiente ed al Comune di Serravalle in merito agli esiti degli accertamenti 2025 sulle matrici ambientali. Un report effettuato a seguito delle analisi condotte nel sito della discarica di Fosso del Cassero nei mesi scorsi, volti come sempre ad accertare la regolarità dei parametri e ad individuare eventuali anomalie o concentrazioni anomale di sostanze inquinanti.
E l’unica anomalia segnalato riguarda come detto valori superiori ai limiti di legge riscontrate per il manganese nelle acque sotterranee. Anche se non sembra destare particolare timori, considerando che Herambiente, “considerando l’origine naturale dei superamenti delle csc del manganese nelle acque sotterranee, aveva proposto la determinazione del valore di fondo per tale parametro”. Una richiesta che è stata inviata e che è in attesa di risposta, a quanto sembra. “In merito alle acque sotterranee gli unici superamenti dei limiti normativi delle acque sotterranee sono stati rilevati per il manganese nei piezometri di valle PA e PB – conclude il documento di Arpat in merito alle ultime indagini – i risultati analitici ottenuti per le acque superficiali non mostrano particolari criticità. Non sono stati rilevati superamenti dei limiti autorizzati allo scarico in acque superficiali”.


