SERRAVALLE PISTOIESE – Sono passati quasi cinque mesi dalla scomparsa prematura di Maria Ferro: la giovane di Ponte di Serravalle se n’è andata lo scorso 8 agosto a soli 20 anni. Il suo ricordo continuerà vivere e l’attività di volontariato che nella sua breve vita ha portato avanti (in primis collaborando con l’Ente Camposampiero) si appresta però ad andare avanti sotto altre forme: per volontà della famiglia, si è costituita infatti un’associazione di beneficenza a lei intitolata, che si chiama “Per Maria – Come possiamo aiutare?”.
E nei giorni scorsi, l’associazione ha organizzato i primi eventi di beneficenza: lo scorso 20 dicembre, presso la “Fabbrica delle Emozioni” di via Antonelli, a Pistoia, si è tenuta una cena di solidarietà organizzata in tandem con la Camposampiero, con il ricavato che servirà a finanziare le attività solidali di entrambe le associazioni. Ed il prossimo evento benefico, in corso di definizione, si terrà il 18 gennaio prossimo. Per una data tutt’altro che casuale. “Sarebbe stato il ventunesimo compleanno di Maria – ha spiegato l’ex-calciatore della Pistoiese Marco Ferro, padre di Maria – perché abbiamo deciso di costituire l’associazione in suo nome? Per andare avanti, perché il dolore per noi è ancora fortissimo e non passerà mai.
Nel nome di Maria, vogliamo essere accanto alle persone diversamente abili ed alle loro famiglie. Oltre a mandare con umiltà un messaggio di vicinanza a quei nuclei familiari, e ci sono, che sono nella nostra stessa situazione”. L’obiettivo della neonata associazione è dunque duplice. E l’attività di beneficenza andrà avanti anche grazie alla vendita del libro che Maria Ferro scrisse nel 2019, intitolato “Io Sorrido”, ristampato dai genitori con due capitoli in più qualche settimana fa (ed acquistabile contattando direttamente l’associazione sui propri canali social, da Facebook a TikTok).


