PISTOIA – Un lingotto d’oro del peso di un etto, e dal valore di 14.200 euro alla quotazione attuale potrebbe essere il movente che ha scatenato prima la lite, poi la colluttazione e il ferimento a morte di Francesco Lassi. Lo riporta La Nazione, ipotizzando il motivo che potrebbe aver indotto il quarantasettenne Luigi Amirante, accusato dell’omicidio del cinquantaseienne di Pistoia, a colpire giovedì pomeriggio in una stanza dello studio dei commercialisti Galli e Ruscelli in via Grande a Livorno. Al centro della trattativa, poi degenerata in tragedia, ci sarebbe stata proprio una discussione avvenuta per la compravendita dell’oggetto prezioso.
Omicidio Lassi, l’ipotesi sul movente
Francesco Lassi, il cinquantaseienne di Pistoia scomparso a Livorno, sarebbe stato ucciso a causa di una lite scoppiata sulla compravendita di un lingotto d'oro
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