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PISTOIA – Anche nel territorio pistoiese si confermano i trend evidenziati dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi degli ultimi trent’anni. Dopo un 2024 segnato da una fase di prudenza, nel 2025 la spesa delle famiglie torna a crescere, con un aumento medio di circa 239 euro, ma resta ancora al di sotto dei livelli record del 2007.
Il quadro che emerge – in relazione alle abitudini di acquisto – è chiaro: da un lato il dinamismo di tecnologia e tempo libero, che trainano le nuove abitudini di consumo; dall’altro, la contrazione di settori più tradizionali, come alimentari, abbigliamento ed energia. I cittadini pistoiesi, come nel resto d’Italia, mostrano una crescente attenzione all’efficienza energetica e al risparmio, ma al tempo stesso investono sempre più in dispositivi tecnologici, comunicazioni e servizi culturali e ricreativi.
Un andamento che riflette una società in trasformazione, capace di adattarsi ai mutamenti economici e sociali, ma che ancora fatica a liberare tutto il suo potenziale. Ristorazione e turismo, settori chiave per l’economia locale, pur in ripresa, non hanno ancora recuperato del tutto i livelli pre-pandemici. È qui che, anche per la provincia di Pistoia, si gioca una sfida cruciale: rafforzare la fiducia delle famiglie e sostenere la propensione alla spesa, affinché consumi e investimenti possano diventare veri motori di crescita.
“Gli italiani, e i pistoiesi non fanno eccezione, tornano a spendere ma con cautela – spiega il presidente di Confcommercio, Gianluca Spampani – privilegiando il comparto tecnologico e i servizi legati al tempo libero. Allo stesso tempo, permangono preoccupazioni legate al contesto internazionale e all’impatto dei dazi che alimentano incertezza. Per questo, come indicato dal presidente Carlo Sangalli, è indispensabile creare un clima di fiducia, a partire da una riforma fiscale che alleggerisca il peso delle tasse su famiglie e imprese, liberando risorse da destinare ai consumi e agli investimenti”.
“L’analisi – conclude l’Associazione – conferma che, pur in un contesto di difficoltà e cautela, le famiglie pistoiesi hanno voglia di ripartire. Tecnologia, tempo libero e turismo rappresentano i settori su cui puntare per costruire crescita e benessere. Ora la vera sfida consiste creare le condizioni affinché questa volontà di ripresa possa tradursi in opportunità concrete per le imprese, abilitando un cambiamento per il territorio”.