PISTOIA – È Pierpaolo Bisoli il nuovo allenatore responsabile della prima squadra della Pistoiese. Tecnico di immensa esperienza e carisma, già conoscitore dell’ambiente arancione dati i trascorsi al Melani da calciatore, Bisoli torna a Pistoia come tecnico dall’incredibile curriculum, fatto di più di 580 panchine tra serie A, serie B e serie C.
Nato a Porretta Terme il 20 novembre 1966, Bisoli inizia la sua avventura in panchina come vice allenatore di Dino Zoff alla Fiorentina, dopo aver chiuso la carriera da calciatore nel 2003 e aver indossato anche la maglia della Pistoiese dal 1984 al 1987 e poi nella stagione 2001-2002. La sua prima esperienza da primo allenatore risale alla stagione 2005-2006 al Prato, in serie C2, dove resterà fino al 2007, anno in cui passa al Foligno. Nel 2008 arriva la chiamata del Cesena, squadra con la quale porta a compimento una straordinaria doppia promozione dalla Serie C alla Serie B e dalla Serie B alla Serie A, 19 anni dopo l’ultima volta dei bianconeri di Romagna nella massima serie.
Lasciata Cesena, Bisoli siede sulla panchina del Cagliari dal 2009 al 2011 e del Bologna nel 2011-2012, prima di fare ritorno proprio al Manuzzi, dove resterà fino alla stagione 2014-2015 dopo aver centrato una salvezza in Serie B e un’altra splendida promozione in Serie A. Nella stagione 2015-2016 allena il Perugia, per poi spostarsi a Vicenza nel 2016-2017 e poi a Padova. Bisoli riesce a riportare i biancoscudati in serie B al termine della stagione 2017-2018 con un primo posto mai messo in discussione nel girone B di serie C. Nel marzo del 2020 firma per la Cremonese, restando in Lombardia fino all’anno seguente, dopo aver garantito ai grigiorossi la permanenza in Serie B. Dopo una breve parentesi a Cosenza, nella quale riesce a salvare i calabresi dopo un’incredibile rincorsa culminata con la vittoria ai danni del Vicenza ai play-out, arriva nel 2022 la chiamata del Südtirol appena promosso in cadetteria. Gli altoatesini, sotto la sua guida, inanellano una serie di risultati che li fa volare addirittura in zona play-off. Dopo aver superato contro ogni pronostico la Reggina, Bisoli e i suoi si devono arrendere al Bari solo per questioni di miglior piazzamento nella regular season. Bisoli rimane a Bolzano fino al 2023, mentre l’anno successivo allena il Modena. Le sue esperienze più recenti da allenatore sono state sempre in serie B, a Brescia e a Reggio Emilia, allenando la Reggiana fino alla fine della passata stagione.
Allenatore carismatico, Bisoli vanta un pedigree eccezionale fatto di promozioni (tra tutte il doppio salto dalla C alla A con il Cesena e dalla C alla B con il Padova), salvezze miracolose (Südtirol, Cosenza e Perugia in serie B e Bologna in serie A, con i felsinei sfavoriti anche da penalizzazione), e storiche cavalcate play-off battagliando alla pari contro squadre sulla carta più attrezzate. Un profilo di caratura straordinaria, pronto adesso a infiammare il pubblico del Melani dall’alto delle sue 581 panchine ufficiali di cui 31 in serie A, 348 in Serie B (play-off e play-out compresi), 173 in serie C e 21 in Coppa Italia, con 200 vittorie conquistate e 647 reti realizzate dalle sue squadre.
Il tecnico è stato presentato ufficialmente dal presidente Sergio Iorio e dal direttore sportivo Massimo Taibi.
Ad aprire la conferenza è stato il Ppesidente Iorio, che ha accolto con entusiasmo l’inizio del nuovo corso arancione: “Oggi è una bellissima giornata per la nostra società. Ripartiamo con un progetto ambizioso e con la volontà di fare bene. Siamo orgogliosi di presentare un allenatore del calibro di Bisoli e ci auguriamo che possa guidarci il più lontano possibile. Ha allenato nei principali campionati italiani e, pur non avendo mai affrontato la Serie D, il suo percorso parla da solo. Oltre al valore tecnico, abbiamo trovato una persona seria, professionale e di grande spessore umano: qualità fondamentali per il nostro progetto. Ho grande fiducia e ottimismo. Sul mercato abbiamo già svolto un lavoro importante, confermando buona parte dell’ossatura della scorsa stagione e proseguiremo nei prossimi giorni. Domani annunceremo un acquisto importante, ma il nostro mercato non è ancora finito“.
Successivamente è intervenuto il direttore sportivo Massimo Taibi, che ha spiegato le ragioni della scelta del nuovo tecnico: “Presentiamo un allenatore che ha vinto in tutte le categorie. Il suo vice ha conquistato per due volte questo campionato e l’intero staff conosce perfettamente la Serie D. Quando si è presentata l’opportunità di portare Bisoli a Pistoia non abbiamo avuto esitazioni: rappresenta esperienza, competenza e carattere. Lo scorso anno siamo arrivati vicini a un sogno e sappiamo cosa è mancato. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti. La squadra è già completa al 90%, la società è ambiziosa e il mister avrà il massimo sostegno da parte di tutti. Condividiamo la stessa idea di calcio e crediamo di poter costruire qualcosa di importante. Simone Saporetti? Resterà con noi, inoltre dico che abbiamo già preso una punta di grande valore e due esterni capaci di saltare l’uomo».
Grande emozione anche nelle prime parole di Pierpaolo Bisoli, che ha raccontato il significato del suo ritorno in arancione: “Ho trovato persone che mi hanno trasmesso entusiasmo e voglia di costruire qualcosa di importante. Per me è la chiusura di un cerchio: torno a sessant’anni nella società dove tutto è iniziato quando ne avevo quindici. È una storia bellissima. Sono arrivato in una società che vuole vincere e il nostro obiettivo è chiaro. Non ci nascondiamo. Se tutti remiamo nella stessa direzione possiamo riportare la Pistoiese nel calcio professionistico. Ci sarà da lavorare e sacrificarsi, ma non ho paura. Non ho mai allenato in serie D, è vero, ma posso contare su uno staff che conosce perfettamente la categoria. Ringrazio presidente e direttore perché al primo giorno di ritiro avrò praticamente la squadra al completo. Porto esperienza, passione e un entusiasmo che è lo stesso di quando da bambino sognavo guardando un pallone rotolare”.
Il nuovo tecnico ha poi proseguito: “Mi hanno spesso etichettato come un allenatore difensivista, ma in realtà ho sempre giocato con tanti uomini offensivi. Sono molto rigoroso sotto l’aspetto organizzativo: ogni giocatore deve conoscere perfettamente il proprio ruolo e il modo di stare in campo. Ho allenato squadre costruite per salvarsi e altre per vincere campionati, ma l’organizzazione non deve mai venire meno. Mi piacciono i giocatori di fantasia, purché abbiano spirito di sacrificio. Per me la Pistoiese viene prima di tutto. Gli interessi personali devono passare in secondo piano rispetto al bene della società. Oggi i calciatori sono più professionali, ma spesso anche più individualisti. Con me non ci sarà spazio per l’egoismo”.
Infine Bisoli ha spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la sfida arancione: “Sarò sincero, nel calcio di oggi esistono poche realtà autentiche come quella che ho trovato a Pistoia. Non ho procuratori e non mi piacciono certi meccanismi. Ho incontrato il presidente la mattina e la sera stessa avevo già deciso di firmare. Questa piazza merita soddisfazioni. Ho sempre seguito la Pistoiese e mi ha fatto male vedere il disamore vissuto negli ultimi anni, prima che arrivasse Iorio. Voglio vincere e sono convinto che saremo la squadra da battere. Non voglio giocatori senza motivazioni: rappresentiamo un popolo importante e abbiamo il dovere di onorare questa maglia. Il mio compito sarà dare tutto me stesso per riportare la Pistoiese tra i professionisti, proprio dove l’avevo lasciata tanti anni fa. Per me questa maglia è una seconda pelle“.


