PISTOIA – Il Pistoia Basket e Strobl si separano dopo una stagione intensa culminata con la permanenza in serie A2. Il tecnico americano non guiderà la squadra biancorossa nella prossima annata e ha scelto di salutare città e tifosi con una lunga lettera carica di emozione.
La notizia è stata ufficializzata dalla società, che ha spiegato di aver accolto con rispetto la decisione dell’allenatore. Nel comunicato, il club ha ringraziato Strobl per la professionalità, la passione e il lavoro svolto nei mesi trascorsi sulla panchina pistoiese, sottolineando come il raggiungimento della salvezza sia stato anche il risultato della sua gestione.
Arrivato in una delle fasi più difficili della stagione, il coach americano era riuscito a ricompattare ambiente e squadra, costruendo rapidamente un forte rapporto con il gruppo e con il pubblico del PalaCarrara. Un legame che emerge chiaramente anche dalle parole scelte per il saluto finale.
“Ho ricevuto così tanti ringraziamenti negli ultimi giorni da perdere il conto, ma sono io che devo dirvi grazie dal profondo del cuore”, scrive Strobl nella lettera rivolta alla città. “Sono venuto a Pistoia per aiutare la squadra a mantenere la categoria, ma lungo la strada mi sono innamorato di questa piazza, dei tifosi, del club e della città”.
Nel messaggio, il tecnico ripercorre le difficoltà affrontate durante la stagione e il percorso che ha portato la squadra a conquistare una salvezza che, fino a pochi mesi fa, sembrava complicatissima. “Molte persone mi hanno detto che ci sarebbe voluto un miracolo per salvare la stagione”, racconta. “Questo mi ha reso ancora più determinato nel trovare un modo per riuscirci”.
Secondo Strobl, uno degli aspetti decisivi è stato il lavoro quotidiano costruito insieme ai giocatori. “Giorno dopo giorno abbiamo creato un’identità e i ragazzi hanno lavorato tutti insieme per un obiettivo comune”, scrive ancora il coach, ringraziando i tifosi per il sostegno ricevuto durante tutto il campionato.
La scelta di lasciare il Pistoia Basket il coach l’ha motivata soprattutto con ragioni personali e familiari. “Mi manca molto la mia famiglia ed è il momento di tornare a casa ed essere un buon padre per i miei figli”, spiega nella parte conclusiva della lettera.
Nonostante l’addio, l’allenatore ha assicurato che il rapporto con la città non si interromperà “Tornerò comunque a Pistoia prima o poi, perché questa città adesso ha un posto speciale nel mio cuore”.


