PISTOIA – Massima attenzione al fenomeno delle aggressioni ai sanitari, che tuttavia in provincia di Pistoia non sembra connotarsi in termini di emergenza: è il senso di quanto emerso oggi (29 maggio) nella riunione del tavolo permanente previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto nel luglio scorso tra la prefettura, l’azienda Usl Toscana Centro, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pistoia e l’Ordine interprovinciale delle professioni infermieristiche di Firenze-Pistoia.
Nel corso dell’incontro, presenti i rappresentanti delle Forze di polizia, sono stati analizzati e confrontati i dati relativi agli episodi segnalati di aggressione o violenza (sia quelli portati a conoscenza del servizio di prevenzione e protezione dell’Ausl, sia quelli che hanno dato luogo a intervento urgente o denunciati alle forze dell’ordine) e le relative tipologie caratteristiche. Si tratta di un numero contenuto di episodi (36 nel 2025, 14 nei primi quattro mesi del 2026), perlopiù ascrivibili a soggetti con problemi psichiatrici o cognitivi, a volte collegati a dipendenze da alcol e sostanze, mentre pare assente la tipologia, altrove più frequente, delle aggressioni da parte di familiari di pazienti, motivate da presunti disservizi o malasanità.
Il diettore sanitario dell’Asl, Lorenzo Roti, e il direttore sanitario di presidio del San Jacopo, Lucilla Di Renzo, da parte loro hanno illustrato gli interventi rispettivamente svolti in attuazione degli impegni assunti con il protocollo, dall’implementazione del servizio di vigilanza con guardie giurate fino alla modifica dei percorsi di uscita del pubblico dal Pronto soccorso del San Jacopo. Nel corso della discussione, con l’intervento dei rappresentanti degli ordini professionali interessati, sono stati toccati anche altri punti potenzialmente critici, come quello della sicurezza dei servizi di continuità assistenziale.
Il prefetto, in conclusione di riunione, ha rinnovato la disponibilità a partecipare o collaborare agli eventuali incontri formativi e informativi sul tema che si riterranno utili a beneficio dei lavoratori del comparto.


