PISTOIA – “In queste settimane di campagna elettorale la nostra esperienza di accoglienza a Vicofaro e Ramini è stata, ancora una volta, oggetto di discussione pubblica. Candidati e commentatori vi hanno fatto riferimento in più occasioni. Politici anche di livello nazionale hanno ritenuto di esprimersi su Vicofaro e Ramini, talvolta con affermazioni che non esito a definire diffamatorie. Non risponderemo nel merito di certe dichiarazioni. Non è questo il tempo, né il luogo. Ora che i cittadini pistoiesi hanno parlato con il loro voto, sentiamo però il dovere di condividere alcune osservazioni”. Si apre così una lunga lettera di don Massimo Biancalani, il “parroco dei migranti”.
Migranti, don Biancalani: “Serve progetto di accoglienza diffusa”
Il "parroco dei migranti" ha lanciato un appello alle forze politiche di Pistoia, invitandole a lavorare insieme per progettare un sistema di accoglienza "diffusa e a bassa soglia"
“Pistoia non è una città ostile ai migranti. La stragrande maggioranza dei pistoiesi crede nell’accoglienza. Le idee xenofobe, e persino razziste, che hanno attraversato questa campagna elettorale non appartengono alla nostra gente, non rispecchiano l’anima profonda di questa città. Siamo convinti di questo, e il responso delle urne lo conferma.
Ci appelliamo ora a tutte le forze politiche, di qualunque colore, affinché si impegnino insieme e con maggiore determinazione a governare un fenomeno che rimane complesso e difficile. Lo si faccia con la consapevolezza che questi giovani, venuti da lontano, possono dare un contributo importante anche al nostro territorio – ha scritto – abbiamo ripetuto molte volte che è indispensabile una progettualità di accoglienza diffusa e a bassa soglia. Non abbandonare queste persone per strada è il primo, fondamentale contributo che la politica può offrire anche alla sicurezza del territorio. In questo percorso è essenziale valorizzare le molte forze del volontariato e del terzo settore presenti nella nostra città e oltre i suoi confini. Lavoriamo tutti insieme per una società accogliente e giusta. Una società inevitabilmente multiculturale, multireligiosa, fraterna. Vicofaro e Ramini, chiese “ospedale da campo”, come le ha definite Papa Francesco, resteranno a vigilare perché nessuno rimanga abbandonato per strada”.
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