PISTOIA – Riccardo Trallori, candidato alle scorse elezioni regionali con il Partito Democratico, ha ufficializzato in una nota sulla propria pagina social il suo sostegno a Giovanni Capecchi, in occasione delle primarie che dovranno designare il candidato a sindaco del campo progressista in vista delle prossime comunali.
“Il sottoscritto, e parte di chi lo aveva sostenuto alle elezioni regionali, aveva avanzato la proposta di primarie quando aveva ancora più senso farle, per promuovere un processo democratico e partecipato. In quel frangente, all’inizio di dicembre scorso, la maggioranza dei componenti della coalizione e del gruppo dirigente PD affermò invece che vi era la necessità di individuare una figura unitaria senza ricorrere allo strumento delle primarie.
A quel punto, lealmente, mi sono messo in cammino per provare a dare una mano alla persona che sarebbe stata candidata al ruolo di sindaco o sindaca – ha scritto, ripercorrendo gli eventi dal suo punto di vista – invece, dopo, è successo di tutto: chi chiedeva le primarie improvvisamente non le voleva più, chi non le aveva mai volute le chiedeva. In ogni modo, credo sia poco edificante proseguire il dibattito pubblico su responsabilità e capacità con cui il gruppo dirigente e la coalizione hanno gestito il percorso fino a oggi. Verrà il momento del confronto interno, ma non può essere ora”.
“Una riflessione conclusa con l’endorsement a Capecchi. “Le primarie, comunque, ora sono realtà e puntano a tenere insieme tutta la coalizione di centrosinistra. Per questo devono essere colte come assoluta opportunità. Tra i candidati emersi sosterrò Giovanni Capecchi Ma se vincerà Stefania Nesi, che è persona seria e capace, la sosterrò nella successiva campagna elettorale per vincere le elezioni contro il centrodestra – ha concluso – dovendo scegliere, in questa fase, ritengo però che la figura di Giovanni Capecchi sia migliore: ha maturato una maggiore esperienza amministrativa e si è confrontato con contesti diversi sia in campo istituzionale che culturale, arricchendo il proprio bagaglio. Penso che tanta parte della nostra città lo riconosca da tempo come figura autorevole. Infine, credo sia più conosciuto a Pistoia e, pertanto, più competitivo per le “secondarie”: le elezioni vere”.


