Pistoia, scontro in consiglio comunale sulla porzione di cimitero della Misericordia destinata ai bambini mai nati

Il dibattito è proseguito anche al di fuori di Sala Grandonio

PISTOIA – Il consiglio comunale di ieri, lunedì 5 ottobre, ha visto anche momenti di tensione. Durante i dibattimenti in Sala Grandonio, infatti, la consigliera comunale leghista Cinzia Cerdini, all’opposizione, ha presentato una comunicazione per ringraziare la Misericordia di Pistoia di aver destinato uno spazio del suo cimitero ai bambini mai nati, con tanto di messa celebrativa del vescovo Augusto Mascagna. Ne è nato piccolo scontro.

In risposta a Cerdini è intervenuta la consigliera comunale AVS Lavinia Ferrari, che nell’esprimersi sulla tematica dell’aborto e dei bambini mai nati ha parlato di scelte personali e non opinabili compiute da donne nel pieno dei loro diritti: “Mi chiedo chi siano questi bambini mai nati: se non sono nati non sono mai stati vivi. Spesso questi luoghi – in riferimento allo spazio voluto dalla Misericordia, n.d.r – diventano posti in cui, semplicemente, viene recriminato qualcosa alle donne che scelgono di abortire. Rispetto a questo, mi sento di dire una cosa molto semplice: prima di dare rispetto a qualcuno che non è mai nato, dovremmo darlo alle scelte femminili e delle donne”.

Non si è fatta attendere la risposta di Francesca Capecchi, FdI, che prima in consiglio e poi sui suoi profili social ha parlato di diritto di ricordare queste vite da parte di genitori e famiglie: “Ci sono temi sui quali la politica dovrebbe avere la capacità di fermarsi. Il dolore per la perdita di un figlio, anche quando avviene prima della nascita, è uno di questi.

Oggi in Consiglio comunale la consigliera Cerdini ha presentato una comunicazione per ringraziare la Misericordia di Pistoia per aver destinato una porzione del cimitero ai bambini mai nati e il vescovo per aver celebrato una Messa in loro memoria: un gesto pensato per offrire alle famiglie che hanno vissuto questa dolorosa esperienza un luogo in cui ricordare e piangere il proprio figlio.

Durante il dibattito, da parte di una consigliera di Avs, sono state pronunciate parole secondo cui quei bambini «non sono mai nemmeno vissuti» e che, quindi, non sarebbe stato importante dare loro una sepoltura. Parole che hanno lasciato sgomenti. La vita è vita, sempre, in ogni sua fase. E nessuno dovrebbe stabilire quanto valga il dolore di una famiglia che ha perso un figlio.

Ma ciò che ci ha colpito maggiormente è stato il comportamento del sindaco. Di fronte alle nostre ripetute richieste di intervenire e alla richiesta di sospendere il Consiglio, il sindaco avrebbe dovuto prendere le distanze da quelle parole e chiedere scusa: alle famiglie che hanno vissuto una perdita così dolorosa e anche per quanto accaduto all’interno dell’aula consiliare, un luogo istituzionale che merita attenzione e misura. Invece, quelle parole sono state ridimensionate richiamando la giovane età della consigliera e spostando il discorso sui diritti civili e sul fatto che Pistoia sia una città aperta. Ma questo non era il punto.

Il punto era il dolore di tante famiglie e il dovere del sindaco di rappresentare e tutelare tutti i cittadini, soprattutto nei momenti in cui vengono toccati temi così delicati. Il sindaco deve essere il sindaco di tutti. Oggi, davanti a quanto accaduto, questa responsabilità istituzionale è mancata. E nessuno ha chiesto scusa. Una brutta pagina per il Consiglio comunale di Pistoia“.

Paola Calzolari, consigliera di Forza Italia, ha rincarato: “Mi chiedo che senso ha di parlare di pace internazionale, di inclusione e di rispetto della diversitaà e di Gemellaggio con Gerico se poi non si e’ capaci di mostrare rispetto verso il dolore dei propri concittadini?”.

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