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venerdì 6 Marzo 2026
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Capecchi (Fdi): “Sul fronte discariche Pistoia ha già dato”

Su nove infrastrutturee in Toscana due sono sul territorio provinciale: "Gli Ato sono in ritardo per la realizzazione dei piani di gestione"

PISTOIA – “Pistoia ha già dato e sta continuando a dare, non può continuare all’infinito. Serve un riequilibrio territoriale del peso degli impianti. Su 9 discariche esistenti a livello regionale 2 insistono sul territorio pistoiese”. A dirlo è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Alessandro Capecchi, alla luce dell’audizione, in commissione ambiente, dei direttori generali dell’Ato Toscana Centro, Costa e Sud.

“Avevamo ragione nel dire che il piano proposto dalla Giunta regionale passata non era un piano, tant’è vero che gli Ato sono in ritardo per la realizzazione dei piani di gestione e con poco personale. I piani dovevano essere pronti a luglio 2025 e ancora non si capisce quando arriveranno. Nel caso dell’Ato Centro ci è stato detto che il piano dovrebbe arrivare a cavallo dell’estate – spiega Capecchi -. Il che comporta la continuazione di una gestione emergenziale, che sta prendendo in seria considerazione il pericolo che avevamo denunciato all’epoca: ovvero l’utilizzazione delle discariche per i rifiuti speciali, come quella del Fossetto di Monsummano e di Serravalle, anche per il conferimento di rifiuti urbani, perché non si sa dove metterli”.

Il termovalorizzatore di Montale inoltre, portato alla capienza massima, potrebbe venir utilizzato per diversi anni ancora, quindi ben oltre quello che i Comuni hanno stabilito – sottolinea il vice capogruppo di Fdi in consiglio regionale – Senza dimenticare che l’ecocentro del Dano verrà trasformato in un centro di smistamento di carta e cartone. Uno dei pochi siti che, nell’ambito del piano regionale dei rifiuti, vedrà realmente la luce, perché è già firmata la convenzione con il Comune di Pistoia”.

“Continua, dunque, il conferimento in discarica ben oltre i limiti di legge. E, con questi presupposti e con la durata di questa fase transitoria, sarà ben difficile nel 2035 ridurre il conferimento in discarica al di sotto del 10%, così come chiede l’Europa. Ad oggi la Toscana è, infatti, ancora al 30%. In mancanza di impianti, si continuano a portare fuori ambito circa 140mila tonnellate di rifiuti e la Tari è inevitabilmente destinata a crescere” conclude Capecchi.

© Riproduzione riservata

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