PISTOIA – A distanza di un mese dal suo ingresso nelle diocesi di Pistoia e Pescia, il vescovo Augusto Mascagna condivide il suo primo messaggio alla città di Pistoia in occasione dei festeggiamenti del santo patrono, San Jacopo.
“Carissimi – ha scritto il vescovo – è la prima volta che festeggio con voi la Festa di San Jacopo apostolo, patrono della città e della Diocesi di Pistoia. Sto imparando molto dall’entusiasmo che accompagna questi giorni. Ripenso al 16 luglio, primo giorno della novena, in occasione della processione e della vestizione della statua di San Jacopo, quando siamo stati tutti col naso all’insù a guardare in alto, a quel mantello rosso che indica il sangue del martirio, il rosso della passione e dell’amore, il dono di sé che genera la vita. Lassù in alto, sulla facciata della Cattedrale, la statua di San Jacopo continua ad attirare la nostra attenzione con il suo mantello rosso e sembra dirci: E tu? Verso dove cammini? Per chi sei disposto a dare la vita? Qual è la passione che ti smuove?. San Jacopo è stato smosso dalla passione di Gesù Cristo e ha dato il suo sangue per lui, per il Vangelo. Ha dovuto lottare con la morte, con l’opposizione al Vangelo. Una realtà di morte che è ancora presente in mezzo a noi. C’è ancora chi uccide gli innocenti, chi sfrutta i deboli e i piccoli della Terra. Anche nel mondo, nella cultura di oggi, c’è chi addirittura gradisce la morte per se stesso, perché ha un’idea sbagliata di libertà e lega la propria libertà, la propria vita a sostanze, a gesti che possono condurre alla morte. Ma la storia, alla luce della fede, è andata in maniera tale che a risorgere non fu soltanto Gesù Cristo, perché quella Pasqua diede speranza a un popolo intero. Quella Pasqua ha dato speranza anche a San Jacopo di continuare a credere nella fraternità, nella parola del Vangelo fino a donare la propria vita per il Vangelo. Guardiamo allora il mantello rosso di Jacopo con uno sguardo che possa diventare speranza di vita, germoglio di una speranza da donare a tutti: ai nostri giovani, alla nostra esistenza, per la nostra Pistoia e per il mondo intero. Vogliamo annunciare che nel dono di sé che ha fatto San Jacopo può esserci una via di speranza, un’occasione di speranza per tutti noi. San Jacopo, tu che dal cielo vegli sulle nostre vite e su questa città, veglia su di noi. Aiutaci a vincere le tragedie di morte che tante volte possiamo intravedere nella nostra esistenza e dacci speranza. Dacci la speranza di poter continuare a credere nell’uomo, a credere nella fratellanza, a credere in un amore capace di affrontare anche la morte”.
Nella giornata di oggi (24 luglio) ijn cattedrale, alle 17,30 si celebreranno i primi Vespri della Solennità di San Jacopo e a seguire – alle 18 – la santa messa capitolare.
I festeggiamenti toccheranno il loro apice domani (25 luglio), solennità di San Jacopo. La giornata sarà scandita da un fitto protocollo di appuntamenti che intrecciano la liturgia solenne alle antiche consuetudini civiche e di richiamo medievale del territorio. Il programma inizia alle 9 con la Processione dei Ceri, dove il corteo cittadino con i rappresentanti dei quattro rioni storici (Cervo bianco, Grifone, Leon d’Oro e Drago) recano i ceri in offerta al Patrono. Subito dopo, alle 10,30, si terrà la benedizione del palio sul sagrato della cattedrale, l’ambito drappo dipinto che sarà assegnato al rione vincitore della Giostra dell’Orso. Alle 11 la solenne messa pontificale, la prima presieduta dal vescovo monsignor Augusto Mascagna, alla presenza delle massime autorità civili, militari e di diversi pellegrini. Nel pomeriggio, alle 17,30, i secondi Vespri, momento di preghiera corale liturgica pomeridiana.
Il termine delle celebrazioni sarà alle 18 con la Santa Messa Solenne presieduta dall’arciprete della cattedrale.
Le feste iacobee di quest’anno aprono un tempo speciale di preparazione per il giubileo del 2027, anno santo iacobeo in concomitanza con Santiago de Compostela. Anche a Pistoia infatti, dal 2021, si celebra un anno giubilare ogni volta che il 25 luglio, giorno della solennità di San Jacopo Apostolo, cade di domenica. Una nuova, straordinaria occasione per riscoprire il valore e la fecondità delle radici religiose della città e del territorio.


