PISTOIA – Mauro Andreini presenta L’isola immaginaria a Pistoia venerdì (22 maggio) dalle 16 all’Auditorium Tiziano Terzani della Biblioteca San Giorgio. L’iniziativa rientra nel programma di Pistoia Capitale del Libro 2026 ed è promossa insieme all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pistoia.
Durante l’incontro sarà presentato il volume L’isola immaginaria. Piazze, strade, edifici nel paesaggio naturale, pubblicato da Metilene edizioni. Interverranno Cristiano Coppi, Fabrizio Arrigoni e lo stesso autore, con proiezioni e approfondimenti sulle immagini contenute nel libro.
Il lavoro di Andreini non si limita alla dimensione tecnica dell’architettura. Il volume raccoglie infatti una serie di disegni, visioni e studi che si muovono tra ricerca personale e progettazione concreta, mettendo al centro il rapporto tra immaginazione e costruzione reale.
Uno degli aspetti centrali del libro è la distinzione tra il disegno destinato a diventare progetto e quello libero da vincoli, utilizzato come spazio di sperimentazione. Nasce così una “isola immaginaria” composta da quartieri, piazze, corti ed edifici inseriti nel paesaggio naturale, senza una rigida separazione tra centro e periferia.
Secondo Andreini, molte idee sviluppate in questa dimensione visionaria finiscono poi per riemergere nei progetti reali. Il disegno diventa quindi non solo uno strumento tecnico, ma anche un metodo di ricerca e riflessione personale.
Grande attenzione è dedicata anche al linguaggio visivo. Il libro alterna acquerelli realizzati a mano, caratterizzati da una tecnica essenziale, a immagini digitali fotorealistiche sviluppate anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Due approcci differenti che convivono all’interno dello stesso percorso creativo.
Nel volume emerge inoltre una concezione dell’architettura lontana dagli effetti spettacolari e dalla semplice nostalgia del passato. Andreini propone invece edifici pensati per durare e trasformarsi nel tempo, aperti alle modifiche degli abitanti e capaci di adattarsi al contesto.
L’incontro dedicato a L’isola immaginaria riconoscerà anche 3 crediti formativi professionali agli architetti partecipanti. Un appuntamento che unisce riflessione teorica, immagini e progettazione contemporanea, rivolgendosi non solo agli addetti ai lavori ma anche a chi guarda con interesse ai modi in cui possono essere immaginati e costruiti i luoghi del futuro.


