PISTOIA – L’associazione Alice Pistoia impegnata nella prevenzione e nella lotta all’ictus cerebrale, celebra nel 2026 il traguardo dei 25 anni di attività con una serie di appuntamenti dedicati alla salute, alla sensibilizzazione e alla promozione dei corretti stili di vita.
Tra gli eventi principali in programma c’è il concerto aperto alla cittadinanza previsto domani (15 maggio) alle 17 nella hall dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. L’iniziativa unirà musica e prevenzione con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e della riduzione dei fattori di rischio legati all’ictus cerebrale.
Protagonisti dell’evento saranno il soprano Letizia Cappellini e il baritono Alessandro Cappellini, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Anfuso. Durante il concerto si esibiranno anche alcuni allievi di canto moderno.
L’associazione, presieduta dal dottor Gino Volpi, da anni affianca pazienti e famiglie promuovendo attività di informazione e sostegno in collaborazione con il sistema sanitario e il mondo del volontariato. Le iniziative organizzate per il 25esimo anniversario puntano in particolare a diffondere la cultura della prevenzione attraverso momenti pubblici e attività aperte alla comunità.
Le celebrazioni di Alice Pistoia proseguiranno domenica (17 maggio) con una camminata metabolica al Parco del Villone Puccini, in programma dalle 10 alle 11. L’appuntamento è stato pensato per incentivare l’attività fisica come strumento fondamentale per mantenere uno stile di vita sano e ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e neurologiche.
Secondo numerosi studi scientifici, infatti, il controllo dei principali fattori di rischio vascolare e una vita attiva possono contribuire a diminuire in modo significativo la probabilità di ictus cerebrale. L’associazione ricorda come alimentazione equilibrata, movimento e monitoraggio della pressione arteriosa siano elementi centrali nella prevenzione.
La direttrice sanitaria di presidio, Lucilla Di Renzo, ha espresso apprezzamento per il concerto organizzato in ospedale, evidenziando il valore dell’iniziativa sia dal punto di vista culturale sia come occasione per rafforzare il rapporto tra sanità pubblica e terzo settore.


