PISTOIA – Lunedì 9 novembre, alle 11, nel giardino Peppino Impastato, in via Gianni Metello, si terrà la cerimonia per la nuova collocazione della targa “LEGAmi di Libertà”, dedicata alla memoria delle vittime delle mafie. All’iniziativa parteciperanno il sindaco Giovanni Capecchi, il prefetto Angelo Gallo Carrabba, il questore Marco Dalpiaz, Giacomo Signorini del Circolo Bugiani, Alessandra Pastore dell’associazione Libera e una delegazione del Parlamento dei ragazzi e delle ragazze dell’Istituto Raffaello di Pistoia.
“Ci sono luoghi che diventano più importanti quando qualcuno se ne prende cura – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi –. Lunedì la targa pensata e realizzata da studentesse, studenti e associazioni sarà inaugurata nella sua “nuova casa”: il giardino Peppino Impastato. Sarà un’occasione per riaccendere la scintilla dell’impegno per la legalità. Un gesto semplice, che tiene insieme scuola e città nel ricordo di chi ha pagato con la vita la scelta di stare dalla parte giusta. Alle ragazze e ai ragazzi consegnerò la Costituzione: è da lì, dai valori che ci rendono comunità, che si costruisce una città più giusta”.
Originariamente collocata in piazza della Resistenza, la targa è stata trasferita nel giardino Peppino Impastato su decisione del Cudir-Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane, che ha individuato in questo spazio un luogo più significativo e coerente con il messaggio trasmesso. Il giardino, intitolato al giovane giornalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978 per il suo impegno nella denuncia della criminalità organizzata, rappresenta infatti un luogo simbolico di memoria, legalità e impegno civile, particolarmente adatto ad accogliere una targa dedicata alle vittime delle mafie e a mantenerne vivo il ricordo.
La cerimonia rappresenterà, dunque, un momento di ricordo e riflessione sui valori della legalità, della giustizia e della libertà, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni nella diffusione della cultura antimafia.
La presenza delle studentesse e degli studenti, accompagnati dalla professoressa Elena Rubini, contribuirà a sottolineare il valore della memoria e l’importanza di mantenere vivo l’impegno civile contro ogni forma di criminalità organizzata.


