PISTOIA – Giorgio Vasari e la cupola dell’Umiltà saranno al centro di una giornata di studi in programma venerdì (13 marzo) all’auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi. Il convegno riunirà studiosi e ricercatori per approfondire la storia del grande cantiere rinascimentale che ha segnato uno dei simboli architettonici della città.
L’iniziativa, promossa dalla Società Pistoiese di Storia Patria, nasce da nuove ricerche condotte sulle fonti storiche legate alla costruzione della cupola della chiesa della Madonna dell’Umiltà, uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio artistico pistoiese.
Nel corso dell’incontro verranno presentati studi e approfondimenti dedicati al cantiere che nel Cinquecento portò al completamento della cupola, opera affidata a Giorgio Vasari, architetto e artista legato alla corte dei Medici.
La storia dell’edificio affonda le radici negli ultimi anni del Quattrocento. La chiesa era stata progettata da Giuliano da Sangallo e sviluppata successivamente da Ventura Vitoni, ma per lungo tempo rimase priva della copertura principale. La struttura ottagonale svettava già sopra la città, rendendo evidente l’ambizione del progetto ma anche la complessità tecnica dell’intervento necessario per completarlo.
Quando nel 1561 Cosimo I de’ Medici decise di riavviare i lavori, affidò l’incarico proprio a Vasari. L’architetto dovette confrontarsi con una struttura imponente ma fragile, che richiedeva interventi di consolidamento prima di poter sostenere una cupola di grandi dimensioni.
Tra il 1562 e il 1573 il cantiere portò alla realizzazione della grande copertura e della lanterna sommitale, contribuendo a definire il profilo urbano della città. L’opera fu completata e la chiesa venne consacrata nel 1582, diventando nel tempo uno dei simboli più riconoscibili di Pistoia.
Il convegno su Giorgio Vasari e la cupola dell’Umiltà si aprirà alle 9,30 con i saluti istituzionali di Luca Mannori, presidente della Società Pistoiese di Storia Patria. La prima sessione della mattinata vedrà gli interventi di Elena Vannucchi, Nicola Bottari Scarfantoni, Giuseppina Carla Romby e Amedeo Belluzzi, dedicati agli aspetti tecnici e organizzativi del cantiere.
Dalle 14,30 la seconda parte dei lavori proporrà un confronto con altri cantieri architettonici della Toscana rinascimentale, grazie ai contributi di Claudia Conforti, Costantino Ceccanti, Francesca Funis ed Emanuela Ferretti.
L’iniziativa rientra nel programma culturale legato a Pistoia Capitale italiana del Libro e sarà aperta al pubblico. L’ingresso al convegno è libero e gratuito.


