PISTOIA – Qualche giorno fa, dopo oltre un anno di ricoveri in tre diverse strutture sanitarie toscane, Edos Tempestini, ottantenne di Pistoia, è tornato a casa dentro un’urna cineraria. E la vicenda dell’uomo, deceduto lo scorso 1 gennaio al centro di riabilitazione Don Gnocchi di Firenze è attualmente al vaglio degli inquirenti del tribunale di Pistoia e di quelli di Firenze. Lo riporta Il Tirreno, scrivendo di due i medici dell’ospedale San Jacopo di Pistoia indagati per lesioni colpose nell’esercizio della professione sanitaria. L’ipotesi da accertare è se a causare la morte siano state l’imperizia e la negligenza nonché la violazione di alcune linee guida nell’effettuazione di una pericardiocentesi, procedura medico-chirurgica salvavita, al San Jacopo e del successivo trasferimento in urgenza all’ospedale Careggi di Firenze.
Morte Edos Tempestini, indagati due medici per lesioni colpose
Due medici del San Jacopo sarebbero indagati per lesioni colpose nell’esercizio della professione sanitaria, alla luce della scomparsa dell'ottantenne Tempestini
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