PESCIA – La mancata approvazione del rendiconto della gestione 2025 fa scattare l’intervento della prefettura di Pistoia nei confronti del Comune di Pescia. Con un atto formale, il prefetto ha assegnato al consiglio comunale un termine perentorio di venti giorni per deliberare il documento contabile ed evitare il blocco amministrativo dell’ente.
Il provvedimento si configura come una vera e propria diffida ad adempiere, un passaggio obbligato previsto dalle normative vigenti in materia di enti locali. Qualora il termine dovesse decorrere inutilmente senza che l’aula abbia approvato il bilancio consuntivo, e in presenza delle condizioni di legge, si darà infatti avvio alla procedura straordinaria che porta allo scioglimento del consiglio comunale, secondo quanto stabilito dal Testo unico degli enti locali.
Il conto alla rovescia per palazzo Vicari non è comunque ancora partito. Il termine dei venti giorni inizierà a decorrere ufficialmente soltanto dalla data in cui sarà completata la notifica della diffida a ciascun consigliere comunale, un’operazione delicata che è stata formalmente affidata alla cura del segretario generale dell’ente.


