PESCIA – Si è concluso positivamente un articolato percorso di regolarizzazione amministrativa e giudiziaria relativo ai rapporti fra il Comune di Pescia e il Consorzio Torrente Pescia, nel pieno rispetto della normativa ambientale vigente.
Nel corso dell’udienza odierna al tribunale di Pistoia le parti hanno raggiunto un accordo di transazione giudiziale che pone fine a una lunga e complessa vicenda, sia sul piano legale sia politico, riguardante il territorio pesciatino.
L’intesa rappresenta il punto di equilibrio tra le parti e consente di superare le criticità procedimentali ereditate dalla precedente amministrazione, che aveva adottato misure non pienamente conformi sotto il profilo normativo e procedurale. L’attuale amministrazione ha infatti provveduto, in accordo con il consorzio, a riallineare l’azione amministrativa entro i corretti parametri di legge, come riconosciuto anche in sede giudiziaria.
L’accordo prevede il riconoscimento a favore del Comune di Pescia di 500mila euro a titolo di misure di mitigazione ambientale legate alla presenza dell’impianto sul territorio. Di questa somma, 200mila euro risultano già versati, mentre la restante parte sarà corrisposta entro 120 giorni.
Le risorse saranno destinate, con vincolo di scopo, alla frazione di Veneri, con l’obiettivo di realizzare interventi concreti a beneficio della comunità locale, anche in relazione all’impatto dell’impianto.
L’intesa raggiunta rappresenta una soluzione fondata su buon senso e collaborazione istituzionale, che ha visto le parti assistite rispettivamente dagli avvocati Antonio Gravallese e Carlo Fiumanò. Essa consente di ricondurre a piena legittimità l’obbligo compensativo, superando le precedenti impostazioni che avevano generato contenzioso, anche a causa dell’assenza di una chiara progettualità sull’utilizzo delle risorse.
Il Comune sottolinea inoltre che, contrariamente a quanto sostenuto da alcune forze di opposizione, non vi è stata alcuna rinuncia alle proprie prerogative. Al contrario, la regolarizzazione dell’atto rafforza il ruolo dell’ente e demanda alla Regione la definizione delle future misure nell’ambito del nuovo procedimento autorizzativo.
L’accordo segna anche un importante passo verso il superamento delle conflittualità con il Consorzio e pone le basi per una gestione condivisa delle future scelte, nel delicato equilibrio tra sviluppo industriale e tutela del territorio.
Considerata la rilevanza dell’intesa e degli importi coinvolti, l’accordo è stato approvato dal consiglio comunale. L’amministrazione esprime pertanto un ringraziamento al Consiglio e a tutti i collaboratori che, con il loro voto favorevole, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato concreto per la città di Pescia.
“Questo risultato evidenzia in modo chiaro – dice l’amministrazione Franchi – la differenza tra un approccio amministrativo improntato alla responsabilità e alla legalità e le scelte del passato. La precedente amministrazione, con decisioni come la gestione e la cessione del depuratore, ha prodotto criticità che hanno gravato sul territorio e aperto contenziosi complessi, scaricandone le conseguenze sulla collettività. L’attuale amministrazione ha invece scelto di affrontare e risolvere concretamente queste eredità, riportando trasparenza, equilibrio e benefici tangibili per i cittadini. L’accordo raggiunto rappresenta non solo la chiusura di una vicenda, ma anche un segnale chiaro di discontinuità: oggi Pescia può contare su una gestione più solida, capace di tutelare realmente gli interessi pubblici e il territorio”.


