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martedì 13 Gennaio 2026
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Non riesce la rimonta finale alla T Tecnica Gema Montecatini: due punti a Capo d’Orlando

Si spegne sul ferro il tiro dei termali per allungare la sfida all'overtime. Pagato a caro prezzo un secondo quarto di grande sofferenza offensiva

Infodrive Capo d’Orlando – La T Tecnica Gema Montecatini 69-67 (20-21, 39-30, 58-52)

CAPO D’ORLANDO: Luca Antonietti 20 (4/8, 2/4), Ugo Simon 19 (4/8, 3/5), Marco Contento 11 (2/6, 1/2), Gianmarco Bertetti 9 (2/4, 0/5), Matteo Palermo 3 (0/3, 1/5), Vittorio Moltrasio 3 (1/2, 0/1), Patrick Gatti 2 (1/2, 0/2), Jacopo Rapetti 2 (1/2, 0/1), Simas Jasaitis 0 (0/0, 0/0), Franco Gaetano 0 (0/0, 0/0), Luca Carrabotta 0 (0/0, 0/0).
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Darryl Jackson 17 (2/8, 3/8), Lorenzo D’alessandro 11 (4/4, 1/4), Mattia Acunzo 9 (2/6, 1/4), Francesco Fratto 8 (2/5, 1/2), Andrea Bargnesi 7 (3/6, 0/5), Jacopo Vedovato 6 (3/9, 0/0), Federico Burini 3 (0/1, 1/2), Lorenzo Passoni 3 (0/0, 0/3), Kristofers Strautmanis 3 (1/4, 0/0), Nicolò Isotta 0 (0/1, 0/2)

MONTECATINI – Beffa atroce per la Gema Montecatini, che cade 69-67 sul parquet dell’Infodrive Arena dopo una rimonta furiosa rimasta incompiuta per un soffio. I ragazzi di coach Marco Andreazza escono a testa alta da una battaglia di nervi, pagando a caro prezzo un secondo quarto di sofferenza offensiva e un rimbalzo concesso nel finale che ha spento le speranze di vittoria proprio quando il colpaccio sembrava possibile.

L’avvio della Gema era stato convincente, con Darryl Jackson subito letale dall’arco e un parziale di 11-2 che aveva permesso ai termali di scappare sul 9-14, chiudendo il primo quarto avanti di una lunghezza (20-21) grazie a un guizzo di Strautmanis. Il blackout è arrivato però nella seconda frazione: la difesa siciliana ha sbarrato la strada ai toscani, limitandoli a soli 9 punti in dieci minuti e permettendo all’Orlandina di scappare sul 39-30 grazie alla tripla sulla sirena di Contento.

Sotto di 9 lunghezze all’intervallo, Montecatini ha avuto il merito di non disunirsi. Trascinata dai canestri di D’Alessandro e dalla classe di Jackson, la squadra di Andreazza ha iniziato a rosicchiare il divario, rispondendo colpo su colpo alle fiammate di uno scatenato Simon. Nonostante i tentativi di fuga dei padroni di casa, capaci di tornare a +10 (64-54), la Gema ha gettato il cuore oltre l’ostacolo: i tiri liberi di Acunzo e la tripla di Burini hanno riaperto i giochi, fino al clamoroso finale.

A 13 secondi dalla fine, ancora Jackson ha firmato il canestro del -1 (68-67). Qui il destino ha voltato le spalle ai rossoblù: dopo l’errore ai liberi di Bertetti, Montecatini non è riuscita a controllare il rimbalzo difensivo, permettendo al giocatore avversario di tornare in lunetta per il punto del definitivo 69-67. L’ultima preghiera di Bargnesi dall’arco si è infranta sul ferro a fil di sirena, condannando la Gema a una sconfitta che brucia per come è maturata, ma che conferma la grande solidità del gruppo di Andreazza.

© Riproduzione riservata

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