Herons Basket cede in casa alla prima al Golfo Piombino

Un match complesso per i rossoblù, costretti a inseguire fin dalle primissime battute di fronte a un'avversaria in giornata di grazia

Fabo Herons Montecatini – Solbat Golfo Piombino 77-88 (15-24, 31-46, 48-64)

FABO HERONS MONTECATINI: Kiryl Tsetserukou 15 (6/11, 0/0), Daniele Dell’uomo 13 (4/4, 1/2), Tommaso Pillastrini 12 (1/1, 2/4), Federico Casoni 11 (1/1, 2/4), Lucas Maglietti 7 (1/1, 1/5), Giorgio Sgobba 7 (2/4, 0/2), Francesco Gravaghi 5 (1/2, 1/3), Carlos manuel Buendia 4 (1/4, 0/6), Marco Giacomini 3 (0/1, 0/3), Pio Ruggiero 0 (0/2, 0/0), Giacomo Lucchesini 0 (0/0, 0/0), Vittorio Tica’ 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 22 / 25 – Rimbalzi: 33 5 + 28 (Kiryl Tsetserukou, Federico Casoni 7) – Assist: 19 (Lucas Maglietti, Carlos manuel Buendia 6)
SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Nik Raivio 24 (6/13, 1/3), Niccolò Moffa 17 (3/7, 2/4), Marco Menconi 15 (0/0, 2/4), Davide Meluzzi 11 (1/6, 3/7), Tommaso Gatto 9 (2/3, 1/3), Fatih Mehmedoviq 6 (3/8, 0/0), Adamu adam Abba 4 (2/2, 0/0), Niccolò Pistolesi 2 (1/2, 0/1), Gabriele Ferraresi 0 (0/0, 0/0), Edoardo Pedroni 0 (0/0, 0/1), Luka Virant 0 (0/0, 0/0), Riccardo Biancani 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 25 / 27 – Rimbalzi: 29 5 + 24 (Niccolò Moffa, Tommaso Gatto 6) – Assist: 10 (Davide Meluzzi 3)

MONTECATINI – Battuta d’arresto casalinga per la Fabo Herons Montecatini, che nella sfida interna contro il Golfo Piombino deve cedere il passo con il punteggio finale di 77-88. Un match complesso per i rossoblù, costretti a inseguire fin dalle primissime battute di fronte a un’avversaria in giornata di grazia e rivelatasi ancora una volta una vera e propria tabù per la formazione termale.

L’avvio di gara si rivela subito in salita per i padroni di casa. Piombino parte con le marce alte trovando un impeccabile quattro su quattro al tiro che mette immediatamente a dura prova la difesa della Herons. I ragazzi di casa provano a rimanere in scia e reggono l’impatto fino all’8-10 di metà primo parziale, sorretti soprattutto dalla presenza nel pitturato di Tsetserukou. Il Golfo però alza la pressione dall’arco con Meluzzi e Raivio, scavando il primo solco importante sul +10 e chiudendo la prima frazione in vantaggio sul 15-24 grazie a una tripla allo scadere.

Nel secondo quarto la musica non cambia. La Herons fatica a trovare ritmo contro una difesa ospite aggressiva, scontrandosi con percentuali basse dal perimetro che si attesteranno su un penalizzante tre su quattordici all’intervallo. Piombino ne approfitta per allungare con l’ingresso dei lunghi Abba e Mehmedoviq, sfruttando le nove palle perse della retroguardia rossoblù per toccare il +17 e andare al riposo lungo avanti sul rassicurante 31-46.
Al rientro dagli spogliatoi la Fabo prova a riorganizzare le idee e ad alzare l’intensità difensiva per riaprire i giochi. Nonostante il calo delle percentuali di tiro degli ospiti, i termali non riescono mai a scendere sotto le tredici lunghezze di svantaggio, scivolando persino a -20 prima di chiudere la terza frazione sul 48-64.
L’ultimo quarto regala l’unico vero sussulto della partita di marca rossoblù. Dopo il canestro di Abba che proietta Piombino sul +18, la Herons sfrutta un momento di amnesia degli avversari piazzando un parziale che riapre le speranze e riporta la squadra a -11. Nel momento di massimo sforzo arriva però l’episodio che spegne definitivamente la rimonta: un fallo commesso su penetrazione di Menconi unito a un successivo fischio di antisportivo regala quattro liberi consecutivi agli ospiti. Piombino non trema dalla lunetta, ricaccia indietro i padroni di casa fino al +19 e gestisce con maturità i minuti finali fino alla sirena, lasciando alla Herons l’amaro in bocca.

© Riproduzione riservata

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