MONTECATINI TERME – Il 43% dei nuovi iscritti all’Avis provinciale di Pistoia è composta da donne, ma tra i donatori storici la base invecchia: oltre il 50% è over 46.
Sono i numeri dell’Avis provinciale di Pistoia, che riflettono quelli regionali e che sono emersi oggi, durante la cinquantacinquesima Assemblea regionale dell’associazione all’Hotel Tuscany Inn di Montecatini Terme. Se da un lato la crescita della componente femminile rappresenta un segnale positivo, dall’altro si rende urgente un ricambio generazionale.
La realtà pistoiese può contare su una base associativa compatta, composta da 6.345 soci complessivi. Di questi, la quasi totalità – ovvero 6.151 persone – riveste la qualifica di socio donatore. Entrando nel dettaglio della partecipazione effettiva, ben 5.080 donatori hanno effettuato almeno un prelievo nel corso dell’ultimo anno, a testimonianza di un legame profondo tra l’associazione e i propri iscritti.
Analizzando la composizione interna della sezione pistoiese, si osserva una netta prevalenza della componente maschile, con 3.902 donatori uomini (pari al 63,44% del totale) a fronte di 2.249 donne (36,56%). Sul fronte del ricambio generazionale, il 2025 ha fatto registrare 722 nuovi soci iscritti, con il segnale incoraggiante di una partecipazione femminile in crescita tra le nuove leve: le donne rappresentano infatti il 43,21% dei nuovi ingressi, dato di poco inferiore al 44,72% della media regionale.
Sul fronte delle fasce d’età, il territorio pistoiese riflette la tendenza regionale all’invecchiamento della base donatrice, pur mantenendo alcuni scostamenti significativi. I giovani under 25 rappresentano l’8,08% del totale, una percentuale leggermente più bassa rispetto al 10,1% registrato su base regionale. Di contro, Pistoia vanta una base di donatori storici particolarmente robusta: la fascia degli over 46 costituisce infatti il 53,6% dei donatori totali, in linea con la media toscana del 53%. Nel dettaglio, il 28,6% dei donatori ha un’età compresa tra i 46 e i 55 anni, mentre il 22,89% appartiene alla fascia 56-65 anni, confermando come la stabilità del sistema pistoiese poggi ancora con forza sull’esperienza e sulla fedeltà dei donatori più maturi.
“Il territorio di Pistoia riflette l’andamento regionale: anche qui, pur potendo contare su una base solida di donatori storici, si pone la questione del ricambio generazionale. Dobbiamo porci l’obiettivo di essere ancora più attrattivi, per promuovere al meglio l’importanza di un gesto semplice, che salva la vita. Siamo certi – dicono Firenze e Gelli – che con il grande lavoro delle Avis comunali, supportate dai livelli superiori, ci riusciremo”.


