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Bene confiscato alle mafie pronto a rinascere: il sopralluogo

A Chiesina Uzzanese nascerà un centro di aggregazione comunale sul complesso di piazza Vittorio Emanuele II confiscato alcuni anni fa alla criminalità organizzata

CHIESINA UZZANESE – Procedono secondo il cronoprogramma stabilito i lavori che a Chiesina Uzzanese porteranno alla nascita di un centro di aggregazione comunale sul complesso di piazza Vittorio Emanuele II confiscato alcuni anni fa alla criminalità organizzata.

È quanto è emerso ieri pomeriggio dal sopralluogo tenuto dalla vicepresidente Mia Diop e dal sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, assieme tra gli altri al sindaco Fabio Berti e alla consigliere regionale Simona Querci. Il sopralluogo a Chiesina Uzzanese ha costituito una nuova tappa del giro che Diop sta realizzando nei territori toscani per visitare gli immobili sottratti alle mafie.

L’intervento di riqualificazione, la cui ultimazione è prevista tra la fine dell’anno e i primi mesi del prossimo, gode di un contributo regionale di un milione di euro. Riguarda la ristrutturazione completa e l’adeguamento antisismico dell’immobile di tre piani, già casa natale di Siface, uno dei più celebri contralti italiani del XVII secolo. L’obiettivo è realizzare un spazio culturale da dedicare a musica, eventi e mostre.

“Anche qui un simbolo dell’arroganza mafiosa rinascerà presto come presidio di legalità,  socialità e cultura per esperienze e generazioni diverse”, ha affermato la vicepresidente Diop. “E’ un segnale ulteriore di un processo di liberazione della Valdinievole dalle aggressioni che questo territorio ha subito da parte della criminalità, che qui avrebbe voluto ripulire le sue ricchezze illegalmente acquisite”, aggiunge Diop. “Ringrazio il sindaco, l’amministrazione, i tecnici – conclude la vicepresidente – per l’attenzione riservata all’accessibilità e alle persone con la disabilità attraverso una progettazione dell’intervento e mira all’inclusione”.

“Ancora un bene confiscato alla criminalità che viene restituito alla comunità – commenta il sottosegretario Dika – Come Regione abbiamo investito cifre importanti anche qui a Chiesina Uzzanese, dopo Buggiano pochi giorni fa, perché siamo fermamente convinti che riqualificare immobili e aree verdi e renderli fruibili da tutta la cittadinanza sia il miglior modo per affermare nei fatti il principio di legalità. Sono poi particolarmente contento poi che questi spazi siano a disposizione per attività che coinvolgano diverse generazioni, grazie a un progetto che crea aggregazione, socialità e cultura”.

Esprime soddisfazione il sindaco Fabio Berti. “Si tratta di un risultato importante – afferma – frutto del lavoro sinergico tra istituzioni e dell’attività investigativa che ha consentito di restituire questo bene alla nostra comunità. Qui nascerà un luogo di incontro intergenerazionale, aperto alla cultura e all’arte in tutte le sue forme”.

© Riproduzione riservata

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