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giovedì 29 Gennaio 2026
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Piano strutturale di Pistoia, 180 firme da Chiesina Montalese per il no all’allargamento della zona industriale

Constestata anche la costruzione di una nuova strada ad alto scorrimento destinata a collegare il polo produttivo con il Comune di Montale

PISTOIA – La mobilitazione popolare contro il nuovo piano srutturale di Pistoia ha segnato oggi una tappa decisiva con la consegna ufficiale, agli uffici comunali, di una petizione sostenuta da oltre 180 firme.

Il comitato Insieme per Chiesina Montalese ha promosso l’iniziativa per contestare formalmente due specifici interventi approvati lo scorso 15 settembre 2025, che prevedono l’allargamento della zona industriale di Sant’Agostino nelle aree di via Buraccia e via Girone di Mezzo, unitamente alla costruzione di una nuova strada ad alto scorrimento destinata a collegare il polo produttivo con il Comune di Montale. I residenti della frazione e delle zone limitrofe hanno risposto in modo massiccio al porta a porta durato appena venti giorni, manifestando il timore che tali opere possano segnare in modo irrimediabile l’identità e la sicurezza del territorio.

Le principali preoccupazioni sollevate riguardano la protezione ambientale, con il rischio di una cementificazione totale in una zona già storicamente fragile e colpita da frequenti allagamenti, e la qualità della vita, che verrebbe compromessa dalla trasformazione di un’area a misura d’uomo in uno snodo logistico per il traffico pesante. Particolare enfasi è stata posta sull’impatto sociale ed economico, dato che il progetto comporterebbe l’esproprio di decine di terreni e abitazioni, infliggendo un duro colpo alle attività vivaistiche locali che rappresentano il cuore economico della piana. Il portavoce del comitato ha sottolineato come la velocità della raccolta firme dimostri che la comunità non è disposta a subire passivamente interventi che minacciano l’equilibrio ambientale e il futuro delle famiglie residenti.

In attesa di un segnale da parte dell’amministrazione comunale, il comitato ha già annunciato che non interromperà la propria attività di monitoraggio e sensibilizzazione. Sono stati infatti programmati incontri mensili al Circolo Mcl di Chiesina Montalese, in via Cafaggio, per mantenere alta l’attenzione sul tema e sollecitare un confronto aperto su possibili soluzioni alternative. L’obiettivo dichiarato resta quello di preservare la vocazione rurale e residenziale della frazione, evitando che le logiche di espansione industriale prevalgano sulla tutela dei diritti dei cittadini e sulla salvaguardia di un territorio già fortemente antropizzato.

© Riproduzione riservata

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