PESCIA – “È stata la finanziaria 2022 del Governo Draghi a stanziare 100 milioni di euro per il 2022 e 200 milioni di euro dal 2023 in poi per il Fondo per lo Sviluppo della Montagna, non l’attuale governo”. Il vicesindaco di Pescia, Luca Tridente, ha così replicato al capogruppo di Fratelli d’Italia Giacomo Melosi, in merito alla nuova legge sulla Montagna promossa dal governo Meloni. Un argomento già oggetto di polemiche, che promette di continuare a far discutere
“Melosi dimostra di non conoscere gli interventi realizzati a Pescia grazie a questi fondi – prosegue Tridente – parliamo di circa 600mila euro già ottenuti per asfaltature, messa in sicurezza di strade come via Val di Torbola e via del Traspo. A questi si aggiunge un progetto per asfaltature da 225 mila euro ancora in graduatoria e in attesa di finanziamento. Ma con questa legge, dal 2026 il Ggverno Meloni dimezza le risorse destinate alle Regioni per il sostegno agli enti locali passando da 200 milioni a 85 milioni. Per la Toscana significa passare da circa 9,5 milioni a meno della metà”.
L’amministrazione comunale ha insomma ribadito la preoccupazione anche per il futuro di Pescia tra i Comuni montani beneficiari dei fondi. “Melosi parla con certezze che nemmeno il Ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ha oggi – ha concluso Tridente – visto che il provvedimento è stato bloccato dopo la forte opposizione delle Regioni e degli enti locali, anche di centrodestra, nell’ultima conferenza unificata”.


