MONSUMMANO – Un’articolata operazione dei carabinieri di Monsummano Terme ha inferto un colpo decisivo a una sistematica attività di furti di materiale informatico che, dal 2024, colpiva numerosi istituti scolastici tra le province di Pistoia e Firenze. L’indagine, coordinata dalla procura di Pistoia, ha portato alla denuncia di un uomo di 65 anni residente a Campi Bisenzio, individuato come il presunto responsabile dei colpi che avevano messo in ginocchio la didattica digitale di molti plessi toscani.
L’attività investigativa ha preso il via lo scorso 13 dicembre, dopo il furto avvenuto nella scuola primaria Donati di Monsummano Terme. In quell’occasione, ignoti erano riusciti a penetrare nell’edificio forzando una porta secondaria e asportando un ingente numero di dispositivi. Fondamentale per la risoluzione del caso è stata l’analisi meticolosa delle immagini di videosorveglianza sia pubbliche che private: incrociando i dati dei transiti veicolari e ricostruendo i movimenti dell’auto utilizzata per la fuga, i militari sono riusciti a risalire all’identità del 65enne campigiano.
La svolta definitiva è avvenuta durante la perquisizione di un immobile a Campi Bisenzio, nella disponibilità dell’indagato, dove i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio magazzino della refurtiva. Il bilancio del sequestro è impressionante: oltre 250 computer, circa 200 tablet e altro materiale informatico vario. Il valore complessivo della merce recuperata è stimato in oltre 500mila euro, una cifra che testimonia la gravità del danno arrecato alla collettività e alle istituzioni scolastiche coinvolte.
Oltre alla scuola di Monsummano, tra gli istituti colpiti figurano la scuola Marconi di Scandicci, la scuola per stranieri Paci di Firenze, l’istituto tecnico Fedi di Pistoia, nonché l’istituto Hack e il liceo Agnoletti di Campi Bisenzio.
Il recupero di queste apparecchiature consentirà ora di avviare le procedure di restituzione, permettendo alle scuole di ripristinare i laboratori e l’efficienza dei servizi formativi.
L’operazione sottolinea l’importanza del presidio territoriale dell’arma a tutela di beni pubblici essenziali come quelli destinati alla formazione delle giovani generazioni.
“Un segnale importante di prontezza ed efficacia investigativa che servirà da monito per eventuali altri malintenzionati”. Così il prefetto di Pistoia ha salutato la notizia dell’operazione.
Nel corso di una telefonata al comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Fabio De Rosa, il prefetto Angelo Gallo Carrabba si è complimentato per il risultato raggiunto, pregando di estendere il suo apprezzamento a tutti i militari impegnati nell’indagine e ricordando lo sdegno profondo provocato dalla recente serie di furti che avevano colpito diverse scuole della provincia, impoverendone proprio quelle dotazioni tecnologiche che costituiscono ormai una risorsa strategica irrinunciabile della didattica moderna. Il prefetto ha poi voluto condividere il suo sollievo anche con il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Pistoia-Prato, Ilaria Baroni, con la quale sono da tempo in corso delle collaborazioni operative finalizzate ad una più efficace prevenzione del fenomeno.


