(Adnkronos) – L’Iran “desidera ardentemente raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Usa e per coloro che sono con noi”. A ribadirlo ancora una volta è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che su Truth Social ha criticato Democratici e Repubblicani che, a suo dire, lo stanno spingendo a “muoversi più velocemente, più lentamente, andare in guerra o non andare in guerra”. L’accusa del tycoon è quella di rendere “molto più difficile per me fare il mio lavoro correttamente e negoziare”. “State tranquilli e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene – finisce sempre bene!”, il post del presidente.
Intanto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver condotto “attacchi difensivi” contro siti radar iraniani e strutture di comando e controllo di droni nella città di Garook e sull’isola di Qeshm, nell’Iran meridionale. Secondo il Centcom, gli attacchi sono stati condotti in risposta ad “azioni iraniane aggressive” che includevano l’intercettazione di un Uav americano nello spazio aereo internazionale. Inoltre, un jet da combattimento statunitense ha distrutto sistemi di difesa aerea iraniani, una stazione di controllo a terra e due droni suicidi.
Da parte loro, le Guardie della Rivoluzione hanno spiegato di aver risposto attaccando la base da cui è partito l’attacco Usa contro obiettivi nel sud. Secondo i Pasdaran, “l’aviazione delle Guardie della Rivoluzione ha avvertito che se l’aggressione si ripeterà, la risposta sarà completamente diversa”. Poco prima, il Kuwait aveva annunciato un attacco missilistico e di droni e che le sirene erano state attivate nel Paese.
Teheran ha il diritto di imporre alle navi una tassa ambientale per il transito nello Stretto di Hormuz, sostiene Arman Khorsand, capo del Centro iraniano per gli affari internazionali e le convenzioni ambientali, aggiungendo che l’inquinamento da petrolio, l’attività delle flotte militari straniere e i danni agli ecosistemi sensibili nel Golfo hanno “raddoppiato la necessità di fornire risorse per il ripristino ambientale” e che le tariffe riscosse potrebbero essere utilizzate per compensare i danni causati all’ambiente del Golfo.
Secondo il sistema del “passaggio inoffensivo”, ha affermato, i paesi che si affacciano sullo stretto possono riscuotere tariffe per i servizi marittimi e risarcimenti per i danni causati da violazioni delle normative, “e questa questione ha un precedente nel diritto internazionale”. Khorsand ha respinto le critiche al provvedimento, spiegando che “l’affermazione secondo cui la riscossione di tasse ambientali dalle navi di passaggio è illegale non ha fondamento giuridico” e che l’azione potrebbe essere intrapresa “nel quadro delle norme internazionali riconosciute”.
Un razzo lanciato da Hezbollah dal Libano contro l’Alta Galilea questa mattina è stato intanto intercettato. Lo ha riferito l’esercito israeliano, che ha lanciato un missile intercettore contro un velivolo del gruppo islamista sopra l’area di Kiryat Shmona. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che i risultati dell’intercettazione sono in fase di valutazione. Le Idf hanno aggiunto di aver colpito la scorsa notte un lanciatore di razzi di Hezbollah utilizzato per sparare contro Tiberiade.
Il portavoce arabo delle Idf Avichay Adraee ha intanto emesso un avviso di evacuazione per diversi villaggi nel sud, vicino a Sidone. I villaggi sono Al-Aqabiyah, Al-Zrarieh, Al-Marwaniyah, Sanibir, Al-Najariyah, Al-Adousiyah e Khirbet Bassel, riporta Ynet News.
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