Energia, Monti (Assolombarda): “Ricetta nel breve termine è investire in fonti rinnovabili ed efficienza”

(Adnkronos) – “In materia di energia, gli investimenti si stanno facendo, soprattutto gli investimenti nelle fonti rinnovabili, che sono quelle nel breve termine che ci permetteranno di rimpiazzare una parte di dipendenza dal gas naturale, che è quello che oggi ci causa dei prezzi alti. Noi importiamo il 95% del nostro gas e il nostro mix energetico è ancora molto, forse troppo dipendente dagli idrocarburi, in particolare dal gas. Quindi la ricetta nel breve termine non può che essere quella di investire nelle rinnovabili e investire in efficienza energetica”. Lo ha detto Nicola Monti, vicepresidente di Assolombarda, con delega all’Energia, intervistato dalla vicedirettrice Adnkronos Jole Saggese in occasione della diretta sul sito www.adnkronos.com realizzata durante l’Assemblea generale di Assolombarda.  

“Noi – ha spiegato – siamo già in grado, con il nostro sistema energetico, in particolare quello elettrico, di disaccoppiare il prezzo della fornitura elettrica da quello che dipende dal gas naturale. Questo è uno strumento già disponibile, andrebbe utilizzato di più dall’industria che oggi è ancora un po’ reticente a utilizzare questo meccanismo. Questo crea ovviamente disaccoppiamento; nel lungo termine poi, mano a mano che entreranno più fonti rinnovabili nel sistema, diminuirà il peso del gas naturale nel fissare il prezzo nel numero delle ore durante l’arco dell’anno. Questa è una soluzione di breve termine. Poi nel lungo termine abbiamo bisogno di modificare il nostro mix energetico e qui ci verrà incontro anche l’apertura che questo governo ha dato sul ritorno della produzione nucleare che io credo sia necessario”. 

Nicola Monti ha poi ricordato che “l’Ets è nato come strumento per permettere di incentivare le fonti rinnovabili e quindi spiazzare l’utilizzo degli idrocarburi”. “Questo è servito – ha detto – e diciamo serve però in un sistema di prezzi normali, quando i prezzi vanno alle stelle come oggi, per conflitti geopolitici che passano sopra la nostra testa, probabilmente il costo delle Ets non è certamente quello che serve per incentivare lo switch verso le rinnovabili, basta già il prezzo alto e quindi a questo punto una revisione del meccanismo delle Ets che possa limitarne il prezzo quando il prezzo delle commodities energetiche, in particolare degli idrocarburi, è già alto, credo che sia una riflessione utile da fare”. 

“La tecnologia e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sono le leve che permettono di renderci più efficienti, più efficaci e di rimanere al passo coi tempi”, ha detto Nicola Monti. “Poi aggiungo due cose che sono: uno il talento, la capacità unica che abbiamo noi come italiani di utilizzare la tecnologia su questa creare innovazione e industrializzare i prodotti, quindi il talento, le capacità umane. E poi il tema dell’energia, perché abbiamo bisogno di energia abbondante, disponibile e ovviamente più competitiva”. 

“Nel breve termine non crediamo alla riapertura dello stretto di Hormuz. Noi tra l’altro siamo molto esposti sull’acquisto di gas dal Qatar, siamo molto interessati, seguiamo costantemente la situazione, devo dire facciamo difficoltà nel breve termine a vedere uno sblocco. Sembra una guerra di posizione e mi auguro che almeno dalla metà del prossimo anno si possa ritornare ad avere un flusso di prodotti di commodities energetiche dal Golfo regolare. Questo automaticamente abbasserebbe la pressione a livello internazionale su tutti i prezzi a beneficio di tutti”, ha concluso. 

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