(Adnkronos) –
Il fenomeno Checco Zalone continua a sorprendere. Dopo il boom al botteghino, il suo nuovo film ‘Buen Camino’, diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante, sembra avere effetti non solo sul pubblico delle sale ma anche sul turismo internazionale. La pellicola, incentrata sul leggendario Cammino di Santiago, ha già conquistato oltre 9 milioni di spettatori nelle sale italiane e un incasso record di 73.404.661 euro al 25 gennaio 2026. Ma cosa succede quando cinema e turismo si incontrano?
Per rispondere a questa domanda, l’Adnkronos ha contattato alcune delle principali agenzie di viaggio e tour operator italiani e spagnoli, specializzati proprio nel Cammino di Santiago. Il quadro che emerge è variegato: entusiasmo, curiosità e, in alcuni casi, qualche malinteso sulle reali difficoltà del pellegrinaggi. Ma in sintesi, ‘Buen Camino’ sembra aver acceso una vera e propria voglia di mettersi in cammino per raggiungere il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nord-occidentale.
Giancarlo Camoirano, Digital Marketing Manager di Boscolo Viaggi, con sede a Padova, storico tour operator specializzato in viaggi di gruppo, racconta che “le ricerche negli ultimi trenta giorni relativamente al tour Cammino di Santiago sono triplicate sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso che al periodo precedente dello stesso anno. Parliamo comunque di un viaggio non per tutti ma sicuramente il nuovo film di Checco Zalone può avere contribuito a questo trend e dimostra come il cinema possa influenza la domanda dei viaggi come è accaduto in passato anche con ‘Dune’ per la Giordania”.
A Roma, Laura Bitursi, titolare di Insiemeintour, conferma la tendenza: “Confermo che le visualizzazioni sul nostro sito del Cammino sono aumentate in modo impressionante, le richieste di informazioni sono aumentate, le prenotazioni vere dei Cammini sono maggiori rispetto all’anno scorso, poi non tutti ovviamente decidono di confermare. In ogni caso la differenza di interesse rispetto a prima dell’uscita del film è proprio evidente. Non lo conosciamo ma ringrazieremmo molto volentieri il signor Zalone!”
Milano non è da meno: Giulia Scurria, responsabile del settore commerciale de Il Girasole, spiega che “stiamo ricevendo un gran numero di richieste”, confermando come il film abbia riacceso la curiosità verso un’esperienza turistica unica, capace di coniugare sport, natura e introspezione.
Dal lato spagnolo, Silvia Kukla di Pilgrim Travel, agenzia con sede a La Coruña, sottolinea l’effetto del film sul pubblico italiano: “In effetti, già da diverse settimane, dalla fine del 2025, abbiamo notato un aumento della domanda da parte della clientela italiana. Alcuni ci hanno detto che il loro interesse è nato grazie al film, mentre altri avevano già in mente il Cammino di Santiago e questo li ha incoraggiati a pianificarlo per quest’anno. Da Pilgrim, da molti anni abbiamo agenti specializzati di lingua italiana per poter offrire un’assistenza più personalizzata, cosa che riteniamo i pellegrini apprezzino molto e che li faccia sentire più a loro agio nell’organizzare questa esperienza con qualcuno che possa consigliarli da vicino”.
Anche l’agenzia online spagnola Viajes Mundiplus conferma: “Non possiamo dire con certezza se l’aumento delle richieste sia dovuto al film con Zalone o faccia parte del flusso normale di interesse dei pellegrini italiani. Ma sicuramente c’è una chiara ripercussione, simile a quanto accadde con il film ‘Il Cammino per Santiago’ del 2010 di Emilio Estevez con Martin Sheen”.
L’ufficio Marketing e Comunicazione di Tu Buen Camino, agenzia spagnola di viaggi specializzata nell’organizzazione di itinerari sul Cammino di Santiago, con sede proprio a Santiago de Compostela, osserva: “Nelle ultime settimane abbiamo effettivamente riscontrato un aumento nelle richieste di informazioni legate al Cammino. In particolare, da quando il film ‘Buen Camino’ ha iniziato ad avere una forte presenza nei cinema, abbiamo notato una maggiore curiosità da parte di persone che si avvicinano per la prima volta a questa esperienza, interessate sia agli aspetti culturali che a quelli personali e spirituali del percorso. Questo si è tradotto non solo in un incremento delle richieste di informazioni, ma anche in un maggiore interesse per l’organizzazione di viaggi e percorsi personalizzati. Molti ci scrivono citando esplicitamente il film come spinta iniziale o come elemento che ha riacceso il desiderio di fare il Cammino. Riteniamo che il cinema, in questo caso, stia avendo un ruolo importante nel riportare l’attenzione su un’esperienza che va oltre il semplice viaggio, e che continua ad attirare persone molto diverse tra loro per età, motivazioni e provenienza”.
C’è però chi mantiene un atteggiamento più critico. Vincenzo Martone, CoFounder di Apiediperilmondo.com, tour operator online specializzato in viaggi a piedi, trekking e cammini personalizzati, osserva: “Preciso innanzitutto che non abbiamo visto il film ‘Buen Camino’ e proprio per questo il nostro parere può essere considerato estremamente oggettivo, basato esclusivamente su ciò che stiamo osservando sul campo. Quello che stiamo riscontrando non è tanto un aumento qualificato delle prenotazioni, quanto piuttosto un incremento di richieste da parte di persone fuori target, con aspettative spesso distorte rispetto alla realtà del Cammino di Santiago. In particolare, molte persone credono di poter affrontare il viaggio quasi gratuitamente o con budget irrealistici, senza essere consapevoli che i viaggi a piedi non sono low cost, soprattutto quando sono organizzati da tour operator o agenzie regolarmente autorizzate, che sono le uniche a poter offrire questo tipo di servizi in modo legale e strutturato. Questo genera, per chi opera seriamente nel settore, più uno svantaggio che un vantaggio: richiede un grande lavoro di spiegazione e di rieducazione alla realtà del Cammino, chiarendo costi, logistica, responsabilità e valore reale dell’esperienza. Va inoltre sottolineato che il Cammino di Santiago era già estremamente gettonato ben prima dell’uscita del film. Nel 2025 oltre 500.000 persone hanno raggiunto Santiago de Compostela, provenienti da tutto il mondo, e solo una minima parte erano italiane. Il nostro pubblico, infatti, è da sempre internazionale”.
“Noi viviamo e lavoriamo a Santiago de Compostela, abbiamo percorso a piedi personalmente oltre 100 Cammini di Santiago e da anni operiamo esclusivamente su questo tipo di viaggi – aggiunge Martone -. In questi giorni abbiamo registrato il ritorno temporaneo in classifica del nostro libro ‘Come organizzare il Cammino di Santiago’, diventato bestseller per alcuni giorni, ma senza effetti strutturali o duraturi sul nostro lavoro. In sintesi, più che un effetto positivo diretto, stiamo assistendo a una maggiore disinformazione, che rischia anche di spaventare o deludere le persone quando si scontrano con la realtà concreta del Cammino”.
Cinzia Ruberto, General Manager di Caminando Caminando, tour operator spagnolo specializzata nel Camino de Santiago, completa il quadro: “Il volume di richieste da parte dei clienti italiani è sempre molto alto. Finora solo un’agenzia italiana ci ha espressamente segnalato che una possibile richiesta fosse arrivata in seguito al film di Zalone. Altri clienti in questo mese ci hanno contattato via mail o tramite il web, senza specificare il motivo dell’interesse. Si tratta comunque di un fenomeno normale: era successo anche con il film interpretato da Martin Sheen, con il libro di Paulo Coelho, con un comico tedesco e persino con Shirley MacLaine. A tutti loro siamo molto grati, e ora anche a Checco Zalone”. (di Paolo Martini)
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