Fabo Herons Montecatini – Tema Sinergie Faenza 69-67 (24-21, 35-37, 47-53)
FABO HERONS MONTECATINI: Daniele Dell’uomo 16 (3/4, 2/4), Kiryl Tsetserukou 14 (5/12, 0/0), Francesco Gravaghi 12 (1/1, 3/8), Lucas Maglietti 8 (1/4, 2/8), Federico Casoni 6 (0/1, 2/6), Tommaso Pillastrini 4 (2/3, 0/2), Giorgio Sgobba 4 (0/0, 1/3), Marco Rupil 3 (0/1, 1/4), Pio Ruggiero 2 (1/1, 0/0), Marco Giacomini 0 (0/0, 0/0), Luca Dicorato romano 0 (0/0, 0/0), Vittorio Tica’ 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 34 8 + 26 (Kiryl Tsetserukou 12) – Assist: 16 (Lucas Maglietti 8)
TEMA SINERGIE FAENZA: Marco Di pizzo 15 (5/6, 0/1), Eimantas Stankevicius 13 (4/11, 1/6), Francesco Marcucci 13 (6/6, 0/2), Luca Campori 9 (1/3, 2/7), Filippo Rossi 9 (3/6, 1/8), Alessandro Riva 6 (3/3, 0/0), Gianmarco Bertetti 2 (1/5, 0/5), Raffaele Romano 0 (0/0, 0/0), Marco Susanni 0 (0/0, 0/2), Cheikh mouhamadou Sy 0 (0/0, 0/0), David Gaina catana 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 12 – Rimbalzi: 43 11 + 32 (Eimantas Stankevicius 11) – Assist: 15 (Eimantas Stankevicius 4)
MONTECATINI – Successo di platino e dal sapore fortissimo per la Fabo Herons Montecatini, che al termine di una battaglia al cardiopalma supera la Tema Sinergie Faenza per 69-67, centrando la sesta vittoria consecutiva e consolidando il secondo posto in classifica.
L’avvio di partita sorride ai termali, capaci di partire con le marce alte e di scavare un solco importante portandosi sul 22-9. La reazione dei faentini non si fa attendere: gli ospiti riordinano le idee e mettono in campo grande aggressività, ribaltando l’inerzia con le giocate di Campori e Rossi fino al sorpasso sul 35-33.
Il match diventa un vero e proprio susseguirsi di emozioni e capovolgimenti, scivolando via in un perfetto equilibrio punto a punto. Nel finale convulso succede di tutto: Bertetti firma il sorpasso locale sul 67-66 a venti secondi dalla sirena, poi Faenza spreca un’opportunità e, sul possesso successivo, si vede fischiare una infrazione di metà campo che strozza in gola le speranze romagnole. Sulla ripartenza è Gravaghi a inventarsi il canestro del +2 con libero supplementare annesso (69-67), mentre sulla preghiera finale da lontano di Bertetti la palla non entra, consegnando la vittoria e l’ennesima prova di forza tra le mura amiche agli Herons.
Quarrata ko
Consorzio Leonardo Dany Quarrata – Luiss Roma 80-86 (27-17, 19-26, 20-24, 14-19)
DANY QUARRATA: Federico Regoli 20 (8/11, 1/2), Stefano Pierotti alles 16 (2/4, 3/9), Edoardo Anibaldi8 (0/0, 2/6), Simone Roberto 7 (2/7, 0/4), Marco Petrucci 7 (1/2, 1/2), Jacopo Bertoncin 6 (3/4, 0/0), Mario Machetti 6 (1/3, 1/2), Jacopo Rapetti 5 (1/3, 1/3), Leonardo Mongelli 5 (1/1, 1/3), Cesare Placinschi 0 (0/2, 0/0), Lorenzo Scardigli 0 (0/2, 0/2), Roberto Parini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 18 – Rimbalzi: 35 11 + 24 (Federico Regoli, Leonardo Mongelli 7) – Assist: 24 (Marco Petrucci 7)
LUISS ROMA: Marco Pasqualin 19 (3/6, 2/6), Edoardo Bottelli 17 (3/5, 2/4), Valerio Cucci 14 (4/5, 1/2), Juan manuel Fernandez 12 (4/7, 1/2), Filip Krajina 10 (3/6, 0/0), Francesco Eramo 7 (3/5, 0/0), Riccardo Casella 2 (1/4, 0/1), Marco Bergamin 2 (0/1, 0/0), Valerio Longo 2 (1/3, 0/0), Mattia Toselli 1 (0/0, 0/0), Francesco Paolini 0 (0/0, 0/0), Giorgio Alioto 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 24 / 31 – Rimbalzi: 32 4 + 28 (Marco Bergamin 6) – Assist: 8 (Marco Pasqualin, Riccardo Casella 2)
Sconfitta al fotofinish e colma di rimpianti per il Dany Basket Quarrata, che al termine di una battaglia spettacolare e ricca di colpi di scena si arrende alla Luiss Roma per 80-86. I mobilieri disputano tre quarti di altissimo profilo, ma pagano a caro prezzo un blackout in avvio di ultima frazione che spiana la strada al blitz della formazione capitolina.
L’approccio dei padroni di casa è semplicemente fulmineo: Quarrata vola sul 6-0 blindando il proprio canestro per tre minuti e, trascinata dai 5 punti a testa di Pierotti e Regoli, tocca rapidamente il +9 sul 15-4. La Luiss prova a replicare affidandosi ai viaggi in lunetta, ma le bombe di Anibaldi e Petrucci allargano nuovamente la forbice, mandando i locali al primo intervallo sul 27-17. Nel secondo quarto i romani si aggrappano all’esperienza di Fernandez, autore di un mini-break personale di 7 punti, ma a salire in cattedra è uno straordinario Regoli: il capitano dei mobilieri chiude un primo tempo memorabile con ben 17 punti a referto.Nonostante il sussulto ospite firmato dalla tripla di Pasqualin e dal parziale finale di 6-2, Quarrata conserva la testa alla pausa lunga sul 46-43.
La musica cambia drasticamente al rientro dagli spogliatoi. La Luiss alza l’intensità e mette la freccia per la prima volta grazie alla vena di Botelli. Il match si trasforma in una sfida a scacchi fatta di ripetuti ribaltamenti:Roma prova l’allungo sul +5, ma la risposta quarratina non si fa attendere e si accende dall’arco con Mongelli,Pierotti e Machetti, che firmano il controsorpasso sul 63-61. Al trentesimo, tuttavia, sono i laziali a condurre di misura sul 66-67.
L’inizio dell’ultimo quarto si rivela un macigno per i padroni di casa: la Luiss piazza un break devastante di 15-0 che stordisce i mobilieri, scivolati improvvisamente a sedici lunghezze di svantaggio. Quando la partita sembra ormai compromessa, Quarrata estrae dal cilindro una reazione di orgoglio pazzesca, infiammando il palazzetto con un contro-parziale furioso di 13-0 che rimette tutto in discussione. Nel finale punto a punto,però, a spegnere definitivamente i sogni di gloria dei mobilieri ci pensa la precisione glaciale dalla lunetta di Pasqualin (top scorer ospite con 19 punti), che sigilla i liberi decisivi e consegna la vittoria ai capitolini.


