Meloni a consigliere Pd di Pontedera: “Orgogliosa di essere definita ciociara”. Sindaco: “Mero errore”

Polemica per le parole di Floriano Della Bella in Consiglio Comunale a Pontedera. Il consigliere comunale Pd ha definito la premier Giorgia Meloni “ciociara nella maniera più dispregiativa”.

Nella foto, Floriano Della Bella (Foto sito web Pd Pontedera)

E la premier Meloni via social risponde: “Per questi signori essere ciociari è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara“.

Dopo la replica di Giorgia Meloni, sempre via social interviene Matteo Franconi, Pd, sindaco di Pontedera, che alla premier, leader FdI, risponde.

Meloni vs consigliere Pd di Pontedera: "Orgogliosa di essere definita ciociara". Sindaco: "Mero errore"
(Foto Fb sindaco Matteo Franconi)

Sindaco Franconi: “Gentile Presidente, mi fa estremamente piacere che lei rivolga la sua preziosa attenzione al linguaggio pubblico proprio in questi giorni di sforzi titanici che sta compiendo per azzerare le accise sui carburanti e dare finalmente al Paese una nuova legge elettorale”.

Poi: “Il consigliere Della Bella, nella concitazione di una accesa discussione, per mero errore (poi ammesso) l’ha apostrofata con il termine “ciociara” mentre voleva dire “caciarona”. Certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria che, voglio rassicurarla, per me, per il consigliere Della Bella e per Pontedera tutta è, come lei dice, uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia”.

E aggiunge il sindaco di Pontedera: “Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un consigliere comunale del suo partito su cosa pensa dei concerti di “Elodie con perizoma a novanta gradi”.

Pd Federazione di Frosinone: “Caro Floriano Della Bella, consigliere comunale di Pontedera, il Partito Democratico della provincia di Frosinone ti chiede di scusarti con la Ciociaria e con i ciociari. Essere ciociari non è un’offesa e la Ciociaria non può essere utilizzata come una caricatura. Questa è la terra di Marco Tullio Cicerone e Giovenale, di Vittorio De Sica e Nino Manfredi. Una terra che ha dato molto alla cultura italiana ed europea. Al di là delle appartenenze, il confronto politico non può diventare il pretesto per offendere un territorio e la sua gente. Noi non siamo come loro. Quando sbagliamo, sappiamo anche chiedere scusa. Ed è quello che ci aspettiamo”.

Fratelli d’Italia Pontedera: “Si può contestare Giorgia Meloni. Si può criticare il Governo. Ma utilizzare in senso dispregiativo l’appellativo “ciociara” per insultare una donna è indegno del confronto politico e dell’aula di un Consiglio comunale. Ed è ancora più grave pensando alla storia che quella terra porta con sé. Durante la Seconda guerra mondiale migliaia di civili, soprattutto donne, subirono stupri e violenze da parte delle truppe del Corpo di spedizione francese. Della Bella si scusi. Si scusi con Giorgia Meloni, che certamente non ha bisogno della nostra difesa per reggere un insulto. Ma soprattutto si scusi con le donne della Ciociaria e con la memoria di tutte le vittime di quelle atrocità”.

Il post social della premier Giorgia Meloni: “Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini.

Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia.
Perché un signore del Partito Democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”.
Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.
Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono “ antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia.
Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro”.

CINZIA GORLA

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