PISTOIA – Dopo giorni in cui non si è fatto che parlare di lei per le sue dichiarazioni nell’ultimo consiglio comunale, Lavinia Ferrari ha deciso di rompere il silenzio. La consigliera comunale di AVS, finita sotto l’occhio del ciclone per alcune frasi forti – da molti, specie all’opposizione, giudicate inopportune – circa la porzione di cimitero della Misericordia destinata ai bambini mai nati, ha pubblicato un video sui propri canali social per motivare il suo intervento in Sala Grandonio, scusandosi per i toni utilizzati.
Lavinia Ferrari: “Non sono un mostro. Che il dolore non diventi una battaglia politica”
“Ma allora a me non importa niente se una coppia perde un bambino? No, non sono un mostro, e mi dispiace enormemente se anche solo una persona, sentendomi parlare, ha pensato che non mi interessasse – esordisce Ferrari nel video, girato davanti Palazzo di Giano. Dunque, perché sono intervenuta così in consiglio comunale? Perché trovo grave usare il dolore delle persone per fare una battaglia politica. Perché quelli che lo fanno – riferendosi agli esponenti della destra locale e nazionale e alle loro posizioni sull’aborto, n.d.r – sono gli stessi che spesso mettono in discussione il diritto di scelta delle donne.
Mi sarei dovuta spiegare meglio, è vero. Niente può togliere un aborto spontaneo e nessuno lo mette in discussione. Ma perché parlo di aborto? Perché il luogo per i bambini mai nati della misericordia fa capo ad un accordo di sepoltura tra cappellania dell’ospedale San Jacopo e Misericordia di Pistoia che tratta i feti solo al di sotto delle 20 settimane, ovvero, grossomodo, il periodo in cui sono consentite le interruzioni volontarie di gravidanze. Nella fattispecie, per quei genitori che hanno scelto di non occuparsi della sepoltura”.
Diritto all’aborto: com’è la situazione a Pistoia?
“Ho reagito d’istinto, è vero. I modi potevano essere molto diversi, è vero. Ma non aveva a che fare con il dolore degli altri, non deve essere messo in dubbio come purtroppo, strumentalmente, la destra pistoiese, toscana e nazionale sta facendo. Sono preoccupata. Il diritto all’aborto nel comune di Pistoia è lontano dal dirsi garantito. Nel 2024 al San Jacopo sono state effettuale solo 86 interruzioni volontarie di gravidanza: il restante 190 sono state effettuate a Pescia, che conta 19mila abitanti contro gli 89mila di Pistoia.
L’accesso alla 194 – L’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) in Italia è regolata dalla Legge 22 maggio 1978 n.194, n.d.r – nel nostro comune è già fin troppo problematico e, ci auguriamo che non sia il caso di Pistoia, in altre città luoghi come i cimiteri dei bambini mai nati sono diventati luoghi in cui si colpevolizzano le donne che abortiscono”. Conclude così la sua riflessione la consigliera Ferrari.
Lavinia Ferrari, dunque, riconosce l’errore del tono utilizzato in sede consiliare, ma mantiene viva e con forte convinzione la battaglia per il diritto all’aborto e della libertà di scelta delle donne. Non mancheranno sicuramente repliche dall’altra parte della barricata.


